Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / salernitana / Editoriale
Un disastro annunciato... o un piano alternativo?
Oggi alle 00:00Editoriale
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Un disastro annunciato... o un piano alternativo?

A cura di Claudia Marrone

Due settimane di ordinaria follia, nelle quali tutto è successo, con una costante però: la Salernitana è terzultima in classifica. Situazione che, fosse terminato oggi il campionato, equivarrebbe a retrocessione in Serie C. Un doppio salto nel buio dopo la retrocessione dell'anno passato. Inutile guardare ai playout, è vero che distano tre punti ma non solo ci sarebbe da conquistarli, ci sarebbe poi da vincerli, e la cosa non è facile: lo sa bene mister Breda, che lo scorso anno si è sportivamente suicidato con la Ternana permettendo a un Bari in agonia di sbaragliare il 'Liberati' e portare a casa la salvezza. 

Ma di questo non si parla, anzi. E non mi riferisco alla stampa o alla tifoseria, sia chiaro. "Ora mi interessa programmare per tornare in Serie A in 2-3 anni", le parole del presidente Danilo Iervolino rilasciate lo scorso 13 febbraio a 'Vianema', il podcast ufficiale del club. Si nomina la Serie A, c'è invece da evitare la Serie C. Ma si parla di Serie A, non di un eventuale piano alternativo, se la disfatta avvenisse. Scomodando un meme politico - ma senza scendere in politica - 'first reaction shock'.

Di numeri e carenze ne abbiamo già parlato, io continuo a ribattere il fatto del piano alternativo. Perché è preoccupante il silenzio attorno a ciò. E non mi tolgo dalla testa le parole del numero uno granata al prima citato podcast. "Con Petrachi non c'è stata empatia, ho subito le sue scelte ed è una cosa che non dovevo permettere a nessuno. Io avrei trattenuto Bradaric, Kastanos, Coulibaly e Daniliuc. Lui era di opinione diversa. Ha portato ottimi giocatori, ma io avrei seguito una strada diversa. Nel tempo ho saputo che ha riferito alcune cose all'Amministratore Delegato. A quel punto, pensando anche ai risultati che non arrivavano, ho pensato di interrompere quest'avventura professionale. Martusciello e Colantuono sono state sue scelte, io mi sono assunto la responsabilità di chiamare a Salerno due professionisti come Breda e Valentini che hanno voglia di costruire qualcosa di importante nel tempo in questa città".

Petrachi fa scelte, Iervolino non mette bocca, ma ora la cosa sembra strana. Cosa dovrebbe però fare un Ds, se non quello che ha fatto Petrachi, ovvero il lavorare in autonomia? È pagato per quello, e il rispetto dei ruoli è fondamentale. Mi voglio augurare che Iervolino subisca un po' anche le scelte di Valentini. Sono però questi, quelli di Iervolino, discorsi che mi hanno davvero lasciata perplessa. E mi lasciano poca speranza verso un futuro, che non vedo per niente a tinte chiare...