
Salernitana, a Castellammare ultima spiaggia. Arechi decisivo: in casa tre scontri diretti
Per uscire dalla crisi, i granata potrebbero cambiare radicalmente modulo pur penalizzati dalle assenze forzate di Bronn e Amatucci. Possibile che Breda opti per il 4-3-3, con Verde e Tongya in campo dal primo minuto e Cerri centravanti. Uno schieramento offensivo che prevede anche la riconferma di Soriano e il ritorno a destra di Stojanovic, terzino di spinta e temperamento accantonato in questi ultimi due mesi a favore di un Ghiglione obiettivamente mai convincente. Torna in panchina Raimondo, attaccante arrivato a gennaio e presentato come autentico "colpaccio", ma che ad oggi ha segnato un solo gol deludendo le aspettative generali.
Non dovrebbero essere convocati i vari Tello, Braaf, Jaroszynski e Simy che sono ormai fuori dal progetto tecnico. Occhio alla Juve Stabia. La squadra gialloblu sta preparando il match in un clima di grandissimo entusiasmo e ha un allenatore che non consentirà di abbassare la guardia e di sottovalutare l'impegno. Un successo consentirebbe per davvero di alimentare il sogno promozione attraverso i playoff. La Salernitana, però, non può permettersi di sbagliare ancora. Sbancare uno stadio difficile come quello di Castellammare consentirebbe non solo di accorciare sulle altre squadre invischiate nella lotta salvezza, ma anche di presentarsi ai prossimi scontri diretti con rinnovato entusiasmo. I granata dovranno disputarne ben cinque su sei, con le gare interne con Sudtirol, Cosenza e Mantova che saranno assolutamente determinanti al pari della spinta del pubblico che, ad ora, ha garantito una presenza media di 14mila persone per i match casalinghi e di 1800 per le gare in trasferta. Tanta roba per chi, di fatto, è in zona retrocessione dall'agosto del 2023.







