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Pjanic: "Con la Juve ho vinto di più, ma la maglia della Roma la sentivo, ho amato tutto"TUTTO mercato WEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
ieri alle 08:49Interviste
di Redazione Vocegiallorossa
per Vocegiallorossa.it

Pjanic: "Con la Juve ho vinto di più, ma la maglia della Roma la sentivo, ho amato tutto"

Miralem Pjanic ha militato sia nella Roma, dal 2011 al 2016, sia nella Juventus, dal 2016 al 2020. Dopo l'esperienza in Arabia Saudita nello Sharjah, il bosniaco si è trasferito in Russia al CSKA Mosca, continuando però a seguire il calcio italiano. Il giocatore è stato intervistato da Il Tempo in merito alla sfida tra Roma e Juventus, in programma domenica alle 20:45: "Il grande errore è stato quello di mandare via De rossi, era troppo presto e la squadra ha subìto un choc. Non tutti erano d'accordo su quella decisione e, soprattutto, nessuno se lo aspettava. L'allenatore che è arrivato dopo (Juric ndr) non era all'altezza della Roma mentre Ranieri è stato bravo a rimettere le cose a posto".

Il Roma-Juve che porta nel cuore
"Quello dove ho segnato a Gigi (Buffon, ndr) su punizione. Vincemmo 2-1 con il gol mio e di Dzeko. Fu all’inizio della stagione ed era un momento importante per noi. Quando ho segnato lo stadio è esploso, un momento indimenticabile. Ho passato circa dieci anni in Italia ed è stato il percorso più lungo della mia carriera ma soprattutto la scelta più importante, la migliore che potessi fare. A Roma sono stati cinque anni meravigliosi. Ho pianto andando via perché mi ero innamorato della piazza ma purtroppo non ho potuto vincere qualcosa come sognavo. Farlo a Roma sarebbe stato straordinario e fu un peccato incontrare una Juve troppo forte. Oggi con quella squadra avremmo potuto vincere lo scudetto. Nei quattro anni alla Juve sono cresciuto facendo step fondamentali per la mia carriera che mi hanno migliorato e ho potuto giocare con grandi campioni. Abbiamo vinto tutti gli anni lo scudetto e ho giocato una finale di Champions. A Torino ho vinto di più ma la maglia della Roma la sentivo, ho amato la piazza, i derby, tutto. È una città che ti fa sentire speciale, come in pochi altri posti si avverte l’amore per il calcio con la gente che ti spinge. Dall’altra parte alla Juve sei in un club mondiale, riconosciuto ovunque e con stadi pieni in tutta Italia. Sono molto legato anche alla maglia bianconera e ancora oggi sento delle persone lì. Esperienze diverse ma piazze straordinarie".