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"Un giorno scriverò la verità in un libro": i due anni di Ranieri alla Juventus e uno strano esoneroTUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 11:50Primo piano
di Redazione VGR
per Vocegiallorossa.it

"Un giorno scriverò la verità in un libro": i due anni di Ranieri alla Juventus e uno strano esonero

"Nessuna separazione traumatica con la Juve, la verità non è quello che uscito, la conosciamo io e i due dirigenti che c'erano allora. Se un giorno farò un libro scriverò la verità". Il virgolettato di ieri di Ranieri è chiaro e allo stesso tempo oscuro. Il suo esonero ai tempi della Juventus fu rumoroso, come quasi tutti quelli che riguardano i bianconeri, d'altronde. 

Ripercorriamolo: Sir Claudio approda sulla panchina di Madama nell'estate 2007, dopo il miracolo (uno dei tanti) con il Parma, preso a stagione in corsa e salvato contro ogni pronostico. Trova una Juventus neopromossa, in ripresa dalle ceneri di Calciopoli. Deschamps ha dominato il campionato di Serie B ma ha salutato per delle divergenze con la Società. Nessun rimpianto. La Juventus parte a fari spenti ma con ambizioni, accompagnata anche da un mercato importante, che vede l'arrivo - ad esempio - di Iaquinta dall'Udinese. Il cammino è regolare, con Del Piero e compagni saldamente al 3° posto, quindi in Champions League. Non male per una neopromossa. Con tutti gli asterischi del caso, naturalmente. 72 punti, quattro di questi ottenuti contro l'Inter campione d'Italia, proprio ai danni della Roma, e una beffarda eliminazione ai quarti di Coppa Italia, per mano dei nerazzurri guidati dai primi lampi di Balotelli.

La stagione succesiva parte allora con ancora più pressioni e la voglia di lottare per il primo posto, soprattutto dopo il ritorno in Champions. Dal mercato arriva il colpo Amauri e un altro acquisto che segna forse una prima spaccatura con la dirigenza, quel Poulsen preferito a Xabi Alonso. Un delitto già all'epoca, ancora di più oggi. "Fu una scelta di Ranieri", dirà l'allora ad bianconero Jean Claude Blanc. Versione mai confermata invece dall'allenatore. Fatto sta che il danese, famoso per le note vicende con Totti a Euro 2004, non ingrana. L'inizio è negativo: i bianconeri perdono a Napoli e dopo 7 giornate sono al 12° posto. Il destino sembra segnato, come sempre paga l'allenatore.

Mai però dare Ranieri per spacciato: la Juventus infila infatti 10 vittorie in 12 partite e si porta a 3 punti dalla capolista Inter. Ne fa le spese anche la Roma, battuta 1-4 in casa. Sarà l'ultima gioia. Bene anche il ritorno in Champions dopo tre anni, con la doppia vittoria contro il Real Madrid e un'eliminazione agli ottavi di finale contro il Chelsea piena di rimpianti. Aprile però condanna l'attuale allenatore della Roma: zero vittorie tra campionato e Coppa Italia, dove viene eliminato in semifinale dalla Lazio. La vetta si allontana e la piazza bolle. Come detto sopra: quando le cose vanno male, chi ci rimette? Ranieri viene esonerato a due giornate dalla fine, al terzo posto. Al suo posto Ferrara, che durerà pochi mesi.

Un esonero ancora oggi pieno di dubbi. Solo un'eventuale autobiografia di Ranieri potrà finalmente rivelare la verità.

Le probabili formazioni di Roma-Juventus, domenica 6 aprile ore 20:45:
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.
A disp.: Gollini, De Marzi, Nelsson, Celik, Hummels, Rensch, Salah-Eddine, Pisilli, Gourna-Douath, Paredes, Baldanzi, Shomurodov.
All.: Claudio Ranieri.
Diffidati: Pellegrini.
Squalificati: Saelemaekers.
In dubbio: -
Indisponibili: Marin (lesione al legamento peroneo astragalico anteriore e una lesione subtotale della sindesmosi peroneo tibiale della caviglia sinistra), Abdulhamid (lesione del bicipite femorale), Dybala (lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra).