
Mannini: "Sono orgoglioso di quello che sta facendo Pisilli. L'obiettivo è quello di ritrovarci". VIDEO!
Mattia Mannini, calciatore multiruolo della Roma Primavera di Gianluca Falsini, è stato intervistato da Radio Serie A. Queste le sue dichiarazioni:
Nome, cognome e ruolo?
"In realtà, onestamente, nasco da centrocampista, da mezzala. Quindi, se devo indicare un ruolo, probabilmente direi quello. Però ho davvero ricoperto tanti ruoli, ed è una cosa che mi piace. Mi fa piacere che si noti, e ormai non sento più tante differenze tra un ruolo e l’altro".
La duttilità è una dote fondamentale, conservala bene perché è importante anche per la tua carriera.
"È vero, è vero! No, no, me lo dicono quasi tutti gli allenatori che mi sperimentano in vari ruoli e me lo fanno notare. Sono contento di questa qualità e che venga riconosciuta".
Con lo stemma della Roma sul petto e nel cuore, c'è stato un altro giocatore come Florenzi che veniva raccontato così. È un tuo punto di riferimento?
"Sì, assolutamente! Poi ha giocato qui, quindi è sicuramente un giocatore a cui posso fare riferimento. Ma ce ne sono tanti altri, tutti forti, anche quelli che ora sono in prima squadra. Ci sono tanti giocatori da cui posso rubare con gli occhi, studiare e riportare in campo".
C’è un centrocampista molto forte in questo momento con cui hai giocato. Che rapporto avevi con Pisilli?
"Ah, Niccolò è un amico, un vero amico! Siamo molto legati e abbiamo vissuto tante battaglie insieme sul campo. Glielo dico sempre: sono davvero orgoglioso di lui per quello che sta facendo e felice per lui con tutto il cuore. Gli auguro il meglio e chissà, magari un giorno ci ritroveremo!".
Il tuo obiettivo è quello?
"Eh sì, te lo stavo per dire! Poi, magari, faremo anche un aperitivo per festeggiare, giustamente!".
Tornando al ruolo, ne hai ricoperti tanti. Ma se dovessi sceglierne uno, quale sarebbe?
"Come ho detto prima, secondo me il mio ruolo è interno di centrocampo. Mi piace fare assist, segnare, sono tutte cose che mi entusiasmano. Quindi mi trovo più a mio agio lì. Però, davvero, ormai ho sperimentato così tanti ruoli che non saprei dirlo al 100%!".
Quando parli di calcio ti si illuminano gli occhi. Quando hai iniziato a giocare?
"Sin da piccolo! Avevo 4 anni quando ho iniziato a tirare i primi calci al pallone. Dopo aver giocato per tre anni in una squadra di provincia, il Colli di Luni, sono stato chiamato dallo Spezia Calcio. Ho fatto tutta la trafila con loro fino all’Under 14, che è stato il mio ultimo anno prima di arrivare qui".
E com’è stato arrivare alla Roma?
"È stato incredibile, un’esperienza magnifica! Questo è un club meraviglioso, con strutture fantastiche. Il giallorosso mi è entrato subito nelle vene".
L'obiettivo?
"Se penso a ritorno in campo penso alle finali dove Speriamo di arrivare arrivare bene per poterci riprendere quello che l'anno scorso purtroppo non
siamo riusciti a ottenere e vincere diciamo lo scudetto che sarebbe il culmine un po' la chiusura del cerchio".
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