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Roma, dal 2011 a stelle e strisce. Tanti milioni e un solo trofeo vinto da MourinhoTUTTO mercato WEB
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ieri alle 14:36Serie A
di Andrea Losapio

Roma, dal 2011 a stelle e strisce. Tanti milioni e un solo trofeo vinto da Mourinho

La Roma è controllata da Dan Friedkin, proprietario del Friedkin Group, che ha comprato il club nel 2020, subentrando a James Pallotta.

"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".

La storia
Nel 2010 la Roma è ancora in mano a Rosella Sensi che, però, decide di passare la mano vista la difficile posizione economica di Italpetroli: firma un azzeramento del debito mettendo in pegno la società. Arrivano cinque offerte vincolanti, ma ad avere la meglio è Thomas DiBenedetto, che il 18 agosto acquisisce il pacchetto di maggioranza. “Voglio vincere come Berlusconi” le sue prime parole. Non vincerà nulla. Nel 2014 James Pallotta acquista la Roma, dopo esserne Presidente dal 2012. Champions garantita fino al 2018, conti che peggiorano sensibilmente dopo l’approdo di Monchi (l’anno prima) e debiti che costringono a cedere proprio a Friedkin. Le cifre: 591 milioni compresi di debiti.


I risultati
Una delle prime mosse per ravvivare la piazza è quella di portare José Mourinho. Non si può dire sia andata poi così male: niente piazzamento in Champions ma finalmente una coppa, quella della Conference. Finale di Europa League l’anno successivo, con qualche lamentela per l’arbitraggio, poi il progetto triennale di fatto finisce in una bolla di sapone a gennaio 2024: esonerato Mou, via Thiago Pinto, un sacco di licenziamenti per rendere la Roma sostenibile, quando non lo è mai stata. Tanti i milioni spesi per ripianare, con Ranieri si lotta alla Champions. Arrivasse il quarto posto si vedrebbe la luce.

Il futuro
È un’incognita. Perché i Friedkin hanno speso davvero moltissimo per cercare di ripianare i debiti precedenti, ma ogni bilancio è un macigno. Ovviamente il quarto posto cambia le cose, perché arriverebbero i soldi per fronteggiare perdite che continuano a essere davvero altissime: -81,4 milioni durante il 2023-24.