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tmw / monza / Focus
Nesta e Fabregas, due grandi campioni, percorsi diversiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 17:10Focus
di Roberto Sabatino
per Tuttomonza.it

Nesta e Fabregas, due grandi campioni, percorsi diversi

Si sono già affrontati da allenatori avversari lo scorso 30 novembre nella sfida del "Sinigaglia" terminata in pareggio e, quattro mesi dopo, si ritroveranno allo "U-Power Stadium" con animi opposti.

Monza-Como è anche il confronto tra Alessandro Nesta e Cesc Fabregas, due grandi campioni del passato protagonisti anche in epiche sfide europee, alla ricerca di tre punti: i biancorossi per l'orgoglio, i lariani per blindare la salvezza. Essere stati grandi calciatori è sinonimo di poter intraprendere un altrettanta soddisfacente carriera in panchina? Oggi i numeri della Serie A 2024/2025 boccerebbero il quesito: Nesta è ultimissimo col Monza (ha vinto solo una partita, è praticamente retrocesso con in mezzo un esonero-richiamo), Fabregas è sulla bocca di tutti per il bel calcio della sua squadra.

Ma ciò va pesato bene. Nesta ha comunque un curriculum di gavetta niente male, che fino alla scorsa estate lo aveva visto esperto della Serie B con Perugia, Frosinone e Reggiana, club con i quali ha comunque fatto bene. Il salto a Monza è stato un grandissimo azzardo di cui forse si è pentito, visto il periodo storico in cui ha accettato l'offerta: una società in liquidazione, calciatori venduti, acquisti tecnicamente inferiori. Il tecnico romano ha spremuto sangue dalle rape finchè ha potuto, ha tenuta accesa una fiammella fino al suo licenziamento di fine dicembre.

Fabregas, scuola catalana, ha messo sicuramente del suo quando il Como a sorpresa lo chiamò al posto di Longo nell'autunno 2023, con una squadra comunque in piena lotta playoff in B. Aveva appeso gli scarpini al chiodo da tre mesi, lavorando poi coi giovani, e si è ritrovato nel calcio professionistico dove ha cominciato ad inculcare, con ottimi risultati, le sue idee. Poi il calciomercato recente dei lariani ha agevolato non poco il suo lavoro, con la ricca proprietà indonesiana capace di spendere oltre 50 milioni di euro per rinforzare la rosa con elementi adatti al suo credo.

E se Nesta avesse avuto lo stesso materiale tecnico a disposizione? Non avremo mai la controprova, ma sicuramente il loro modo di lavorare è stato differito anche per questo aspetto. C'è differenza tra gestire Lekovic, Akpa Akpro e Caprari (senza offesa ovviamente) e con lungodegenti del calibro di Pessina, Gagliardini, Sensi e Caldirola, rispetto ad avere arruolabili Sergi Roberto, Caqueret, Diao, Nico Paz e Douvikas.

Viva le idee e il bel calcio sempre, anche se sabato la lotta sembrerà un po' impari.