
Arriva il Derby: chi va in paradiso e chi all’inferno. E sul Mondiale per Club…
Ci siamo. È arrivato il giorno del Derby. A San Siro, va in scena Milan-Inter, gara d’andata della semifinale di Coppa Italia. Come sempre, il Derby fa storia a sé ma, in questo caso, scriverà una nuova storia per entrambe le squadre. Chi uscirà sconfitto dalla stracittadina avrà ripercussioni importanti. Nel caso del Diavolo, sarebbe la fine di ogni speranza di salvare la stagione. Non si potrebbe che parlare di fallimento totale, a tutti i livelli. Non sarebbe facile gestire un’eliminazione anche da parte dell’Inter. Vero, i nerazzurri sono in corsa su tutti i fronti e hanno obiettivi ben più prestigiosi ma, per arrivare carichi alle partite che contano, è fondamentale mandare all’inferno i cugini. Insomma, sia Milan che Inter hanno più di un motivo per non sbagliare un doppio impegno che promette scintille…
In fin dei conti, il Derby è… il Derby! Non c’è partita più adrenalinica. A Milano, in questi giorni, se ne è parlato poco. I tifosi rossoneri hanno ben altre preoccupazioni mentre, tra i supporters nerazzurri, si preferisce evitare di palesare la propria superiorità. In effetti, almeno sulla carta, l’Inter è nettamente favorita per portarsi a casa il pass per la finale di Coppa Italia ma, come già ripetuto più volte, il Derby fa storia a sé. Si può essere favoriti quanto si vuole ma, per vincere un Derby, serve molto altro…
Chi sarà l’eroe del primo Derby? Magari Leao? Beh, il portoghese, complice la decisione di Conceiçao di lasciarlo in panchina per un tempo a Napoli, è tornato in auge. Ora tutti lo aspettano al varco, sicuri che farà la differenza… Dall’altra parte, considerata la condizione di Lautaro Martinez, c’è chi spera di poter festeggiare l’ennesima perla di Thuram, uno che sa come far gol nel Derby. Ovviamente, potrebbe anche ergersi a protagonista assoluto qualche nome improbabile. Ricordate il gol di Gabbia?
Qualcuno andrà in paradiso, qualcun altro finirà all’inferno. C’è solo da aspettare per saperne di più…
C’è voglia di saperne di più anche del Mondiale per Club. In programma dal 14 giugno al 13 luglio, sta diventando un evento di grande interesse mediatico. Al di là del montepremi da capogiro (un miliardo di dollari), la sensazione è che i 32 club che vi parteciperanno hanno iniziato a capire che, oltre ai tanti, tantissimi soldi, ci sono altre motivazioni per far bene. In primis, promette di essere la kermesse più vista al mondo. Poi c’è la questione sportiva. Di fatto, si diventa Campioni del Mondo e, questa volta, per davvero. Attenzione, il Mondiale per Club sta conquistando sempre più consensi. E dire che c’era chi non lo voleva… Ora, in tanti, chiedono che sia a cadenza biennale, invece che quadriennale. Il mondo del calcio è unico…
In fin dei conti, il Derby è… il Derby! Non c’è partita più adrenalinica. A Milano, in questi giorni, se ne è parlato poco. I tifosi rossoneri hanno ben altre preoccupazioni mentre, tra i supporters nerazzurri, si preferisce evitare di palesare la propria superiorità. In effetti, almeno sulla carta, l’Inter è nettamente favorita per portarsi a casa il pass per la finale di Coppa Italia ma, come già ripetuto più volte, il Derby fa storia a sé. Si può essere favoriti quanto si vuole ma, per vincere un Derby, serve molto altro…
Chi sarà l’eroe del primo Derby? Magari Leao? Beh, il portoghese, complice la decisione di Conceiçao di lasciarlo in panchina per un tempo a Napoli, è tornato in auge. Ora tutti lo aspettano al varco, sicuri che farà la differenza… Dall’altra parte, considerata la condizione di Lautaro Martinez, c’è chi spera di poter festeggiare l’ennesima perla di Thuram, uno che sa come far gol nel Derby. Ovviamente, potrebbe anche ergersi a protagonista assoluto qualche nome improbabile. Ricordate il gol di Gabbia?
Qualcuno andrà in paradiso, qualcun altro finirà all’inferno. C’è solo da aspettare per saperne di più…
C’è voglia di saperne di più anche del Mondiale per Club. In programma dal 14 giugno al 13 luglio, sta diventando un evento di grande interesse mediatico. Al di là del montepremi da capogiro (un miliardo di dollari), la sensazione è che i 32 club che vi parteciperanno hanno iniziato a capire che, oltre ai tanti, tantissimi soldi, ci sono altre motivazioni per far bene. In primis, promette di essere la kermesse più vista al mondo. Poi c’è la questione sportiva. Di fatto, si diventa Campioni del Mondo e, questa volta, per davvero. Attenzione, il Mondiale per Club sta conquistando sempre più consensi. E dire che c’era chi non lo voleva… Ora, in tanti, chiedono che sia a cadenza biennale, invece che quadriennale. Il mondo del calcio è unico…
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