
Le pagelle di Milan-Inter: Calha lo sai perché, Barella cuore da capitano. Frattesi disastroso
INTER
Josep Martinez 6,5 - Vispo e reattivo tra uscite alte e interventi di sua competenza, la spaccata per deviare il diagonale di Leao è da premiare. L’uscita bassa su Abraham è provvidenziale, ma sul destro angolato non può nulla. Prendere un solo gol nella semifinale d'andata è soprattutto merito suo.
Bisseck 6 - Ha un conto in sospeso con Leao, lo tampina e lo anticipa sul tempo con lettura e tempismo impeccabili. Prende un giallo ai limiti del discutibile e Inzaghi lo leva subito. Dal 60’ Pavard 6 - Deve dimenticare la leggerezza dell’Udinese ed entrare in modalità derby. E Leao viene domato.
De Vrij 6 - Torna al centro della difesa non appena recuperato, blocca Abraham come un placcatore di rugby. E impegna Maignan su calcio d’angolo. Quando Frattesi fa scattare il contropiede di Fofana si perde l'inglese però. Dal 79’ Acerbi s.v. - Entra da ammonito per un alterco con Jimenez e questa è già una notizia. Amministra i minuti finali e mantiene pari e porta inviolata.
Bastoni 6,5 - Apre il compasso e disegna traccianti in più di Calhanoglu, il più delle volte è impegnato nel soffocare gli sfoghi di Pulisic.
Darmian 6 - Prima fiammata di Leao e subito lo stende, prologo di una partita complicata per lui nell'uno contro uno. Ma nella ripresa risale la corrente rossonera.
Frattesi 5 - Inizio horror con due palloni di fila persi nei primi minuti, oltre a controlli sbagliati, palle perse e falli commessi. Senza cattiveria e decisione sul tap-in di testa, un gol buttato via. Ma riesce anche a fare peggio di così, uscendo a farfalle su Fofana e illuminando la via del gol ad Abraham. Grande caduta di stile, proprio nel derby. Dal 59’ Mkhitaryan 6 - Fare meglio di Frattesi non è poi così complicato, con intelligenza e posizionamenti accurati evita imbarcate rossonere. Anche se potrebbe essere più ficcante in fase propositiva.
Calhanoglu 7,5 - Sbrogliare matasse è il compito della serata, con una buona dose di tigna che non può mancare in confronti come questi. Sente la partita più di tanti altri per il suo passato travagliato a tinte rossonere, il suo fendente fa inginocchiare Maignan e tirare un sospiro di sollievo all'Inter.
Barella 6,5 - Capitano della serata, un mix tra un bulldozer e un Dobermann per abnegazione e palloni riconquistati e riciclati in continuazione. Quando si alza la temperatura scarabocchia qualcosina, ma ci mette tanto cuore. Solo per l'Inter.
Carlos Augusto 6 - Non manca mai nell’accompagnare l’azione, ma non punge abbastanza per i gusti di Inzaghi. Dal 59’ Zalewski 6,5 - Un cambio azzeccato, l’ingresso in campo che ribalta tutto sull’out mancino. E che personalità.
Correa 6,5 - La carica emotiva del derby sembra fargli bene, prova a sorprendere Maignan con una rasoiata. È proprio lui a confezionare l’assist per Calhanoglu, anche se sotto certi aspetti dovrebbe essere più cattivo. Dal 90’ Berenbruch s.v. - Ansia a fior di pelle, è pur sempre il primo derby tra i grandi.
Thuram 6 - Inizia con il giusto piglio, fa a sportellate con Gabbia e Thiaw per aprire lo spazio a Correa. Altruista.
Simone Inzaghi 6,5 - Con tre cami aggiusta una partita che l'Inter avrebbe potuto farsi scivolare via dalle mani e in favore del Milan, Zalewski la carta vincente sull'out mancino. E Calhanoglu tiene il passaggio in finale di Coppa Italia apertissimo per il match di ritorno.
MILAN
Maignan 6; Walker 6, Gabbia 6,5, Thiaw 6, Theo Hernandez 5,5; Fofana 6,5, Reijnders 6,5, Jimenez 6, Pulisic, Leao; Abraham 6,5. Allenatore: Sergio Conceicao 6.







