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Le pagelle dell'Inter - Martinez con le unghie, Arnautovic da antologia. Taremi in ombra
Risultato finale: Inter - Lazio 2-0
J. Martinez 7 - Già era portiere di coppa, a maggior ragione senza Sommer. Toglie un gol a Isaksen d'unghia e fa altre repliche, anche su Zaccagni. Fattore.
Pavard 6,5 - Il più sicuro del pacchetto arretrato anche quando la Lazio spinge forte, non fa una piega neppure quando è chiamato ad agire da terzino destro.
De Vrij 6 - Uno degli ex della partita, non si fa sorprendere dai movimenti a scambiarsi degli attaccanti leggeri messi in campo da Baroni. Sufficienza piena.
Bisseck 6 - Accompagna l'azione contribuendo ad aumentare la presenza nella metà campo offensiva. Quando deve difendere non si concede a errori troppo vistosi.
Darmian 6 - Deve dare un po' di respiro a Dumfries ma il piano dura metà tempo, finché non si fa male. A quel punto l'olandese deve alzarsi dalla panchina.
Dal 24' Dumfries 6 - Aumenta il livello di spinta sulla fascia destra sin da subito. Nel finale però rischia con un brutto fallo su Tavares, quasi in area.
Frattesi 6 - Durante l'ingolfato primo tempo cerca spazio d'inserimento sulle corsie: sacrificato, apre però le maglie difensive altrui. Non preciso ma generoso.
Dall'84' Barella sv.
Asllani 6 - Meglio quando deve costruire che non in fase di filtro, dove peraltro è condizionato dal giallo preso dopo un quarto d'ora. Lavoro discreto.
Dal 64' Calhanoglu 6,5 - Chiamato a dare un po' più ordine al centrocampo, va anche oltre tornando il freddo rigorista di sempre col gol del definitivo 2-0.
Zielinski 6,5 - Per com'è composto il centrocampo iniziale, tanta responsabilità va a lui nell'orchestrare le fasi di possesso. Lo fa con grande personalità.
Dimarco 6 - Non è nella versione delle notti migliori, dà l'idea di limitarsi come scelta personale. Dopo poco più di un'ora, quindi, viene sostituito.
Dal 64' Bastoni 6 - Gli tocca interpretare il ruolo di terzino sinistro della linea a quattro nel finale di partita, si applica e lo fa senza fiatare.
Arnautovic 7,5 - La svolta dopo la mezz'ora: sembra star per uscire, invece non solo rientra ma porta anche in vantaggio l'Inter con un colpo da antologia.
Dal 64' Correa 6,5 - Una porzione di match per lasciare il segno con la sua ex squadra e ci riesce, conquistando con una bella invenzione il rigore del 2-0.
Taremi 5,5 - Viene più incontro rispetto ad Arnautovic provando a lavorare da seconda punta. Così facendo rimane in ombra, troppo lontano dalle zone calde.
Simone Inzaghi 6,5 - La Coppa Italia è un'occasione, sì, ma per fare turnover e tenere a riposo quanti più protagonisti possibile. Il primo tempo vede l'Inter dominare sul possesso palla ma non nei pericoli: per sua fortuna, però, assiste al colpo d'alta scuola di Arnautovic che consegna il vantaggio all'intervallo. Nella ripresa cambia addirittura sistema e passa 4-4-2, come ricompensa arriva il rigore per le semifinali: lo procura un subentrato come Correa, lo segna un altro alzatosi dalla panchina quale Calhanoglu.
J. Martinez 7 - Già era portiere di coppa, a maggior ragione senza Sommer. Toglie un gol a Isaksen d'unghia e fa altre repliche, anche su Zaccagni. Fattore.
Pavard 6,5 - Il più sicuro del pacchetto arretrato anche quando la Lazio spinge forte, non fa una piega neppure quando è chiamato ad agire da terzino destro.
De Vrij 6 - Uno degli ex della partita, non si fa sorprendere dai movimenti a scambiarsi degli attaccanti leggeri messi in campo da Baroni. Sufficienza piena.
Bisseck 6 - Accompagna l'azione contribuendo ad aumentare la presenza nella metà campo offensiva. Quando deve difendere non si concede a errori troppo vistosi.
Darmian 6 - Deve dare un po' di respiro a Dumfries ma il piano dura metà tempo, finché non si fa male. A quel punto l'olandese deve alzarsi dalla panchina.
Dal 24' Dumfries 6 - Aumenta il livello di spinta sulla fascia destra sin da subito. Nel finale però rischia con un brutto fallo su Tavares, quasi in area.
Frattesi 6 - Durante l'ingolfato primo tempo cerca spazio d'inserimento sulle corsie: sacrificato, apre però le maglie difensive altrui. Non preciso ma generoso.
Dall'84' Barella sv.
Asllani 6 - Meglio quando deve costruire che non in fase di filtro, dove peraltro è condizionato dal giallo preso dopo un quarto d'ora. Lavoro discreto.
Dal 64' Calhanoglu 6,5 - Chiamato a dare un po' più ordine al centrocampo, va anche oltre tornando il freddo rigorista di sempre col gol del definitivo 2-0.
Zielinski 6,5 - Per com'è composto il centrocampo iniziale, tanta responsabilità va a lui nell'orchestrare le fasi di possesso. Lo fa con grande personalità.
Dimarco 6 - Non è nella versione delle notti migliori, dà l'idea di limitarsi come scelta personale. Dopo poco più di un'ora, quindi, viene sostituito.
Dal 64' Bastoni 6 - Gli tocca interpretare il ruolo di terzino sinistro della linea a quattro nel finale di partita, si applica e lo fa senza fiatare.
Arnautovic 7,5 - La svolta dopo la mezz'ora: sembra star per uscire, invece non solo rientra ma porta anche in vantaggio l'Inter con un colpo da antologia.
Dal 64' Correa 6,5 - Una porzione di match per lasciare il segno con la sua ex squadra e ci riesce, conquistando con una bella invenzione il rigore del 2-0.
Taremi 5,5 - Viene più incontro rispetto ad Arnautovic provando a lavorare da seconda punta. Così facendo rimane in ombra, troppo lontano dalle zone calde.
Simone Inzaghi 6,5 - La Coppa Italia è un'occasione, sì, ma per fare turnover e tenere a riposo quanti più protagonisti possibile. Il primo tempo vede l'Inter dominare sul possesso palla ma non nei pericoli: per sua fortuna, però, assiste al colpo d'alta scuola di Arnautovic che consegna il vantaggio all'intervallo. Nella ripresa cambia addirittura sistema e passa 4-4-2, come ricompensa arriva il rigore per le semifinali: lo procura un subentrato come Correa, lo segna un altro alzatosi dalla panchina quale Calhanoglu.
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