
Da ammazzagrandi a psicologo: Palladino e la missione di gestire al meglio l'entusiasmo verso Milano
Questa volta, oltre a quelli soliti di “ammazzagrandi”, Raffaele Palladino dovrà anche vestire i panni dello psicologo. Dal momento che quella che si prospetta sabato sera a San Siro sarà una sfida a una big ben diversa rispetto alle altre con cui ha avuto a che fare la Fiorentina nel passato più o meno recente. Perché se - e il discorso vale, come detto, anche per la gare già in archivio contro Juventus e Atalanta - negli appuntamenti contro i top club della Serie A fino ad oggi la Fiorentina sulla carta era sempre partita con gli sfavori del pronostico (sotto l’aspetto dei valori tecnici, della forma fisica e dell’identità calcistica) questa volta per l’appuntamento del Meazza che vale una buona fetta di stagione Ranieri e soci sembrano veleggiare in direzione Milano con un vento in poppa diverso.
Tanti aspetti favorevoli
I motivi sono abbastanza evidenti: intanto la posizione in classifica attuale delle due formazioni (la Fiorentina si presenterà a San Siro davanti di ben quattro punti rispetto al Milan e non sono molti i precedenti in tal senso, specie nei gironi di ritorno), poi il risultato dell’unico scontro diretto andato in scena in questa stagione (2-1 per i viola, con De Gea eroe assoluto capace di parare ben due rigori di fila) e poi l’attuale momento di forma: la squadra di Palladino si presenterà a San Siro forte di due vittorie di fila in Serie A al cospetto di altrettante big mentre il Milan nello stesso lasso di tempo ha ottenuto solo tre punti, peraltro non convincendo sotto il piano del gioco. E in più il Diavolo che sabato tornerà in campo sarà pure gravato dagli intensissimi 90’ disputati ieri nel derby di Coppa contro l’Inter.
I tifosi lo sanno
Tanti fattori, dunque, che fanno capire come la Fiorentina, se non arriva propriamente da favorita alla sfida di San Siro, poco ci manca. Lo hanno capito molto bene anche i tifosi viola, che dopodomani raggiungeranno in massa il Meazza: ad oggi sono oltre 1.700 i tagliandi staccati per la gara con il Milan ma la sensazione è che si possa rapidamente toccare quota 2.500. La fiducia per aggiudicarsi lo scalpo di un’altra grande è tanta ed è per questo che Palladino, stavolta, sarà chiamato a indossare le vesti da psicologo. O da pompiere, che dir si voglia. Un esame da superare molto più difficile di quelli precedenti.







