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Adli, dal Milan al Milan: tra gol dell'ex, titolarità perduta e futuro incertoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 10:00Copertina
di Samuele Fontanelli
per Firenzeviola.it

Adli, dal Milan al Milan: tra gol dell'ex, titolarità perduta e futuro incerto

Era il 6 ottobre, la Fiorentina era tredicesima in campionato e, dopo un avvio difficoltoso, quella sera iniziava la serie di otto vittorie consecutive che ad inizio dicembre l'aveva portata addirittura ad un passo dalla vetta della classifica. A dare il via a quel periodo d'oro fu Yacine Adli. Fu infatti il centrocampista francese, perno insieme a Cataldi della mediana a due disegnata da Palladino lo scorso autunno, a siglare, dopo l'errore dal dischetto di Kean, la rete dell'iniziale vantaggio gigliato. Quel gol dell'ex fu il secondo consecutivo in viola (il primo in Serie A dopo la rete in Conference League ai gallesi del New Saints) del regista transalpino che sembrava destinato a prendersi le chiavi del centrocampo della Fiorentina. 

Una titolarità da ritrovare
Ed effettivamente quelle chiavi Palladino gliele concesse. A partire dal match contro i rossoneri il mediano classe 2000 era diventato insieme a Cataldi l'asse portante del centrocampo a due costruito dall'ex allenatore del Monza. Il Pittore, soprannome derivato delle linee che disegnava in campo con i suoi passaggi filtranti, era diventato praticamente insostituibile. Quasi sempre titolare se non per qualche turno di riposo concessogli dal tecnico campano per via dei tanti impegni, Adli nelle sue prime 20 gare in viola aveva realizzato anche 3 gol e 4 assist.

Poi, dopo il match dell'Olimpico contro la Lazio di fine gennaio in cui prima aveva segnato e poi si era fatto espellere, è arrivato l'infortunio. Un problema alla caviglia in allenamento che non sembrava niente di grave, una banale distorsione che invece ha tolto dai campi l'ex Milan per oltre un mese. Tornato tra i convocati per la trasferta di Napoli, il mediano francese nell'ultimo periodo ha giocato appena 12 minuti, 11 nel match di ritorno contro il Panathinaikos e uno contro la Juventus. Il suo obiettivo adesso è tornare tra i titolari ma dovrà fare i conti con il nuovo, e in gran forma, centrocampo a tre formato da Mandragora, Cataldi e Fagioli.

Futuro in bilico
Se la sfida d'andata contro il Milan era servita ad Adli per entrare definitivamente nel mondo viola, chissà se il match di ritorno contro la sua ex squadra potrà aiutare il francese a riprendersi il posto a centrocampo. In attesa delle parole di Palladino in conferenza stampa (in programma alle 15:30 al Viola Park), l'ex Bordeaux per ora parte dietro nelle gerarchie. Mandragora è nella sua migliore versione, Cataldi sta dando il giusto equilibrio alla squadra e Fagioli sembra intoccabile. Tra il match di San Siro e l'andata dei quarti di finale di Conference League contro gli sloveni del Celje comunque il Pittore troverà sicuramente il suo spazio per dimostrare di poter tornare a dipingere nella mediana viola.

Ultimi mesi della stagione che saranno fondamentali anche per capire il suo futuro. Adli infatti è arrivato alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni. Nonostante il francese sembri sereno e al 100% dentro al gruppo, come dimostrato dalla festa organizzata a casa sua con i compagni di squadra e lo staff (QUI la news completa), la società viola ancora non ha preso una decisione e aspetterà di capire anche cosa vorrà fare il Milan con Sottil, in prestito in rossonero con diritto di riscatto di 10 milioni. Un'opportunità sul tavolo è quella dello scambio. Vedremo cosa succederà. Intanto sabato sera Adli nel suo vecchio stadio spera di fare come all'andata, di trovare il più il classico dei gol: quello dell'ex.