
Rimini, Di Battista: "Prima il campionato, poi la finale di Coppa Italia. La città è in fermento"
tmwradio
A TUTTA C con Luca Bargellini. Ospite: Antonio Di Battista, DS Rimini
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Per arrivare all'obiettivo di una qualificazione ai playoff promozione di Serie C, il Rimini di Antonio Buscé ha due possibili vie da percorrere. Una tramite il campionato e una sfruttando la Coppa Italia di categoria che martedì prossimo vivrà l'atto finale con la finale di ritorno sul campo del 'Neri' contro la Giana Erminio. Di questo e di molto altro, ospite dei microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C', ha preso la parola Antonio Di Battista, direttore sportivo del club romagnolo.
Direttore, le prossime sette giornate saranno decisamente importanti per il Rimini, per la tifoseria e ovviamente per la squadra, il tecnico e tutto ciò che riguarda i biancorossi. Prima di concentrarci sull’appuntamento di metà della prossima settimana vorrei partire dal vostro percorso finora, soprattutto nel 2025. La vittoria contro il Sestri Levante è arrivata dopo due sconfitte consecutive. C’è stata un po’ un’altalena di risultati, dopo che tra gennaio e febbraio sembravate vittime della più classica 'pareggite'.
"Abbiamo evidenziato qualche difficoltà, soprattutto in casa. Però c'è da dire che la squadra finora si sta comportando alla grande, perché stiamo lottando su due fronti e siamo soddisfatti di quello che sta facendo in questo momento. Ora non ci sono più appelli: bisogna ottenere risultati sia in campionato che in Coppa. I ragazzi sono consapevoli e ce la metteranno tutta per raggiungere gli obiettivi".
Prima dell'impegno di martedì contro la Giana, c’è l’impegno in casa della Vis Pesaro, una squadra di alta classifica nel girone B. Esiste il rischio che la testa dei ragazzi sia già alla sfida di coppa?
"Il rischio c’è, ma dobbiamo essere bravi a concentrarci prima sulla partita con la Vis Pesaro. Tra l’altro è un derby, i tifosi ci tengono molto e noi abbiamo bisogno di fare punti. Dobbiamo giocare con grande determinazione, concentrazione e applicazione per provare a ottenere un risultato positivo. Bisogna ragionare step by step: prima il campionato, poi penseremo alla Coppa Italia".
Anche perché il percorso verso i playoff vi vedrà affrontare squadre ancora in lotta per i propri obiettivi: il Campobasso in casa, la trasferta di Pontedera e l’ultima partita con il Pineto. Non avete un calendario "facile", con squadre ormai senza nulla da chiedere al campionato.
"In questo campionato non ci sono partite facili, soprattutto nel nostro girone. Basta guardare al Sestri, che ha rifilato tre gol al Pescara, o alla Lucchese, che ne ha fatti quattro alla Ternana. Come ho detto prima, non ci sono appelli: bisogna dare il massimo in tutte le partite. Dobbiamo pensare a entrambi gli obiettivi, non solo alla Coppa, perché sarebbe troppo rischioso. Ora la testa è sulla Vis Pesaro: è una partita importante e dobbiamo cercare di fare risultato".
Passiamo all'aspetto ambientale. Lei conosce bene la piazza e la tifoseria di Rimini. Come sta vivendo la città l'attesa per la finale di ritorno di martedì?
"C’è grande fermento. Sarebbe un risultato storico conquistare la prima Coppa Italia nella storia del Rimini. Inoltre, la posta in palio è alta, perché ci permetterebbe di accedere alla fase nazionale dei play-off. Ci sarà il pienone, la prevendita sta andando benissimo e sono convinto che i tifosi ci daranno quel sostegno fondamentale per provare a raggiungere l’obiettivo. Ce lo auguriamo tutti, ma sappiamo che non sarà facile: la Giana sta disputando un ottimo campionato ed è già dentro i play-off. Non dobbiamo pensare che il primo tempo sia già vinto, ci sarà da battagliare per portare la Coppa a casa".
Parliamo anche del vostro tecnico, Antonio Buscé. Un giovane che davanti a sé ha un grande futuro.
"Abbiamo scelto Buscé perché viene dal settore giovanile e ha ottenuto ottimi risultati con la Primavera dell’Empoli. Volevamo costruire una squadra con un mix di giovani ed esperti, e per noi era l’allenatore ideale, anche se non aveva esperienze dirette in questo campionato. Sta facendo un ottimo lavoro e siamo molto contenti di lui. È un tecnico da tenere in grande considerazione per il futuro".
Chiudiamo con la questione Lucchese: si parla di uno sciopero per la gara del weekend contro il Pontedera e, in caso di mancata presentazione per due partite, scatterebbe l’esclusione dal campionato, con l’annullamento di tutti i risultati. È una situazione che vi preoccupa?
"In questo momento pensiamo esclusivamente al campo. È chiaro che quello che succede fuori interessa, ma relativamente, perché non possiamo perdere di vista i nostri obiettivi. Abbiamo due partite importantissime in pochi giorni e dobbiamo restare concentrati solo sul campo. Dispiace vedere situazioni del genere, come già successo nel girone C, e spero che in futuro non accadano più. Però ora non possiamo permetterci distrazioni. La posta in palio è altissima e dobbiamo rimanere concentrati".
Direttore, le prossime sette giornate saranno decisamente importanti per il Rimini, per la tifoseria e ovviamente per la squadra, il tecnico e tutto ciò che riguarda i biancorossi. Prima di concentrarci sull’appuntamento di metà della prossima settimana vorrei partire dal vostro percorso finora, soprattutto nel 2025. La vittoria contro il Sestri Levante è arrivata dopo due sconfitte consecutive. C’è stata un po’ un’altalena di risultati, dopo che tra gennaio e febbraio sembravate vittime della più classica 'pareggite'.
"Abbiamo evidenziato qualche difficoltà, soprattutto in casa. Però c'è da dire che la squadra finora si sta comportando alla grande, perché stiamo lottando su due fronti e siamo soddisfatti di quello che sta facendo in questo momento. Ora non ci sono più appelli: bisogna ottenere risultati sia in campionato che in Coppa. I ragazzi sono consapevoli e ce la metteranno tutta per raggiungere gli obiettivi".
Prima dell'impegno di martedì contro la Giana, c’è l’impegno in casa della Vis Pesaro, una squadra di alta classifica nel girone B. Esiste il rischio che la testa dei ragazzi sia già alla sfida di coppa?
"Il rischio c’è, ma dobbiamo essere bravi a concentrarci prima sulla partita con la Vis Pesaro. Tra l’altro è un derby, i tifosi ci tengono molto e noi abbiamo bisogno di fare punti. Dobbiamo giocare con grande determinazione, concentrazione e applicazione per provare a ottenere un risultato positivo. Bisogna ragionare step by step: prima il campionato, poi penseremo alla Coppa Italia".
Anche perché il percorso verso i playoff vi vedrà affrontare squadre ancora in lotta per i propri obiettivi: il Campobasso in casa, la trasferta di Pontedera e l’ultima partita con il Pineto. Non avete un calendario "facile", con squadre ormai senza nulla da chiedere al campionato.
"In questo campionato non ci sono partite facili, soprattutto nel nostro girone. Basta guardare al Sestri, che ha rifilato tre gol al Pescara, o alla Lucchese, che ne ha fatti quattro alla Ternana. Come ho detto prima, non ci sono appelli: bisogna dare il massimo in tutte le partite. Dobbiamo pensare a entrambi gli obiettivi, non solo alla Coppa, perché sarebbe troppo rischioso. Ora la testa è sulla Vis Pesaro: è una partita importante e dobbiamo cercare di fare risultato".
Passiamo all'aspetto ambientale. Lei conosce bene la piazza e la tifoseria di Rimini. Come sta vivendo la città l'attesa per la finale di ritorno di martedì?
"C’è grande fermento. Sarebbe un risultato storico conquistare la prima Coppa Italia nella storia del Rimini. Inoltre, la posta in palio è alta, perché ci permetterebbe di accedere alla fase nazionale dei play-off. Ci sarà il pienone, la prevendita sta andando benissimo e sono convinto che i tifosi ci daranno quel sostegno fondamentale per provare a raggiungere l’obiettivo. Ce lo auguriamo tutti, ma sappiamo che non sarà facile: la Giana sta disputando un ottimo campionato ed è già dentro i play-off. Non dobbiamo pensare che il primo tempo sia già vinto, ci sarà da battagliare per portare la Coppa a casa".
Parliamo anche del vostro tecnico, Antonio Buscé. Un giovane che davanti a sé ha un grande futuro.
"Abbiamo scelto Buscé perché viene dal settore giovanile e ha ottenuto ottimi risultati con la Primavera dell’Empoli. Volevamo costruire una squadra con un mix di giovani ed esperti, e per noi era l’allenatore ideale, anche se non aveva esperienze dirette in questo campionato. Sta facendo un ottimo lavoro e siamo molto contenti di lui. È un tecnico da tenere in grande considerazione per il futuro".
Chiudiamo con la questione Lucchese: si parla di uno sciopero per la gara del weekend contro il Pontedera e, in caso di mancata presentazione per due partite, scatterebbe l’esclusione dal campionato, con l’annullamento di tutti i risultati. È una situazione che vi preoccupa?
"In questo momento pensiamo esclusivamente al campo. È chiaro che quello che succede fuori interessa, ma relativamente, perché non possiamo perdere di vista i nostri obiettivi. Abbiamo due partite importantissime in pochi giorni e dobbiamo restare concentrati solo sul campo. Dispiace vedere situazioni del genere, come già successo nel girone C, e spero che in futuro non accadano più. Però ora non possiamo permetterci distrazioni. La posta in palio è altissima e dobbiamo rimanere concentrati".
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