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La Top 11 del Girone C di Serie C: a Messina esplode la Luciani-maniaTUTTO mercato WEB
Alessio Luciani
ieri alle 07:10Serie C
di Luca Esposito

La Top 11 del Girone C di Serie C: a Messina esplode la Luciani-mania

E’ andata in archivio la 34^ giornata nel Girone C di Serie C. Questi i risultati:
Messina-Team Altamura 3-1
Crotone-Latina 4-0
Casertana-Foggia 4-0
Picerno-Sorrento 2-0
Audace Cerignola-Monopoli 1-0
Trapani-Catania 0-3
Potenza-Giugliano 4-4
Avellino-Benevento 2-1
Riposano: Cavese, Juventus Next Gen

Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 4-3-3:


Iannarilli (Avellino): perde l'imbattibilità dopo quattro turni, ma non ha responsabilità sulla rete di Pinato. Il Benevento di Auteri dà segnali di risveglio e si rende pericoloso con una serie di cross dalle fasce sui quali riesce sempre ad intervenire con perfetta scelta di tempo. Non deve compiere parate strepitose, ma si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa. Se i biancoverdi hanno agguantato il primo posto lo devono anche a un portiere che sogna di vincere il suo quarto campionato in carriera dopo quelli con Salernitana (due) e Ternana.
Rispoli (Crotone): l'atteggiamento tattico del Latina gli consente di varcare con continuità la metà campo avversaria, merito anche di un'ottima condizione fisica e del gioco corale che è sempre stato cavallo di battaglia di un allenatore sottovalutato come Longo. Sfrutta una bella giocata di Vitale per siglare la rete del 3-0 al 60'.
Pagliai (Picerno): tredicesimo risultato utile di fila per una squadra che ormai non può più essere definita una sorpresa. Difficilmente prevarrà nella bagarre playoff, ma è sempre un piacere veder giocare una formazione prolifica in attacco e organizzatissima in difesa. Altro giro, altro clean sheet. E lui è stato il migliore in campo, soprattutto grazie ad un paio di salvataggi decisivi su Musso.
Kontek (Casertana): secondo poker casalingo consecutivo per una squadra che certo non vale quella posizione in classifica e che sembra rinata da quando Iori è tornato sulla panchina. Ottima la prestazione del numero 4, abilissimo in marcatura su Emmausso e sempre pronto a giocare d'anticipo su Zunno.
Anastasio (Catania): terzo gol stagionale per il difensore, bravissimo a indovinare la traiettoria perfetta su sponda intelligente del solito Jimenez. Una rete che manda totalmente in tilt un Trapani in caduta libera e che nulla ha potuto nel derby contro un avversario apparso troppo superiore come ammesso da Antonini nel post partita.
Proia (Casertana): lo avevamo detto anche due settimane fa: con Iori in panchina ha la possibilità di sfruttare al massimo le sue potenzialità, lui che ha dimostrato di essere un calciatore di categoria superiore. A fine primo tempo capitalizza al meglio un'azione costruita benissimo dai padroni di casa e segna da pochi passi la rete del 2-0.
Volpe (Cerignola): Monopoli mai domo, quello che ha provato a tener testa alla seconda forza del girone meridionale. Lui capisce che sarà un pomeriggio di sofferenza e si sacrifica in fase difensiva intercettando un gran numero di palloni. Col passare dei minuti avanza il suo raggio d'azione e prova a sbloccare lo 0-0 con un tiro dalla distanza che termina a lato di poco. Partecipa all'assedio finale agendo, a tratti, quasi da trequartista.
Palumbo (Avellino): viene giù il Partenio quando, di testa, la mette sul secondo palo sfruttando un errore collettivo della retroguardia avversaria. Biancolino lo ha detto più volte: in questa squadra non esistono titolari o riserve e spesso chi subentra dalla panchina può fare la differenza. I fatti gli stanno dando ragione. E ora per il Cerignola sarà durissima riprendersi il primo posto, a 4 giornate dalla fine e con un ambiente - quello irpino - che sta spingendo al massimo un gruppo che sogna il ritorno in B dopo tanti campionati di sofferenza.
Del Sole (Giugliano): otto gol in totale nella folle sfida col Potenza, un 4-4 che resterà nella storia di questo campionato. In una giornata nera per le due difese spicca la prestazione di un calciatore in stato di grazia e che, con una bella giocata, ha permesso ai campani di riaprire la contesa quando il match sembrava irrimediabilmente compromesso. Nella ripresa trasforma con freddezza un calcio di rigore battendo l'incolpevole Alastra.
Gomez (Crotone): è Vitale - manco a dirlo - ad avviare l'azione che consente al bomber di calare il poker su un Latina che non è riuscito in alcun modo ad opporgli resistenza. Giocatore completo, bravo ad abbinare fisicità e qualità. Nel finale va vicino alla doppietta con un tiro in diagonale che fa la barba al palo. I pochi tifosi dello Scida lo hanno eletto idolo indiscusso, riesce ad incidere anche quando parte dalla panchina.
Luciani (Messina): conquista e trasforma al quinto minuto un calcio di rigore, è ancora una volta lui a prendere per mano i compagni trascinandoli verso una vittoria determinante in chiave salvezza. Segna un'altra doppietta a inizio ripresa sfruttando l'assist di Tordini.
Simone Banchieri (Messina): dovesse arrivare la salvezza potremmo parlare tranquillamente di un miracolo sportivo, visto che la rosa è incompleta e che la squadra lavora circondata da voci che parlano di un futuro societario nebuloso. Il 3-1 sul Team Altamura è un segnale alla concorrenza e ad una tifoseria che aveva chiesto impegno e maglia sudata.