
De Vito: "Lucchese, sciopero è ultimo tentativo per ricevere risposte e rispetto"
Marco De Vito, ex calciatore della Lucchese, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la situazione surreale e al limite del grottesco che sta vivendo la società rossonera: "Più che una situazione surreale, direi che quello che sta succedendo a Lucca è una continua presa in giro, tanti finti cambi di proprietà in cosi poco tempo mi fanno pensare al gioco delle tre carte. È colpa anche di chi permette questi scempi".
Ora i giocatori hanno deciso di fermarsi e hanno proclamato lo sciopero.
"I giocatori hanno giustamente deciso di utilizzare l’unica carta e tutela a loro disposizione, annunciare uno stato di agitazione non farà sì che ci sarà uno sciopero al 100%, ma è un ultimo tentativo da parte loro di ricevere rispetto e risposte. Detto ciò mi auguro che con il tempo, come successe a noi, chi ha pianificato tutto ciò paghi".
Gli stessi giocatori stanno facendo un campionato straordinario, viste le mille difficoltà...
"Squadra, staff e piazza si sono ancora una volta uniti mettendo davanti l’amore per una maglia ed uno sport rispetto ad aspetti quotidianamente personali. Meritano tutti un forte plauso e tanto rispetto".
Che consiglio potresti dare loro, avendo vissuto lo stesso momento?
"Da una parte direi che sarebbe giusto fermarsi perché non è normale che debbano vedere e vivere situazioni di questo tipo, dare un forte segnale magari potrebbe far scomodare qualcuno in loro difesa. Dall’altra per ciò che ho vissuto io, direi di andare avanti perché porto dentro emozioni e momenti unici ed indescrivibili. Non c’è una cosa giusta o sbagliata da fare, c’è solo tanta ma tanta ingiustizia e mancanza di rispetto".
Se dovessero davvero fermarsi, a quel punto non ci sarebbe più la via per uscirne. E si parlerà di fallimento in modo definitivo.
"Il fallimento per me è già un qualcosa di reale e concreto, fallimento non solo da un punto di vista societario ma anche a livello sociale. Una grossa sconfitta per lo sport, che dovrebbe essere esempio di lealtà e valori, permette a soggetti di questo genere di giocare come il gatto con il topo".
Un incubo che sta tornando.
"Posso dire che l’incubo del fallimento è già presente in città, così come penso che lo stesso incubo, se non maggiore, lo debbano vivere tutti quelli che hanno pianificato tutto ciò. Notizia di qualche giorno fa, dopo quasi sei anni dal fallimento della As Lucchese Libertas le richieste del pubblico ministero sono state accolte. Chiudo facendo un grosso in bocca al lupo alla Lucchese, sempre dalla vostra parte".







