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Carrarese, Torregrossa: "Non mi è piaciuto l'addio al Pisa, sono andato via con rammarico"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
ieri alle 22:34Serie B
di Alessandra Stefanelli

Carrarese, Torregrossa: "Non mi è piaciuto l'addio al Pisa, sono andato via con rammarico"

Ernesto Torregrossa, attaccante della Carrarese e tra i migliori calciatori dell’ultimo decennio in Serie B, è intervenuto in diretta su Instagram sul canale di Pianeta Serie B. Ecco alcune delle sue dichiarazioni: "La Serie B lo diciamo ogni anno - ha esordito -. È il decimo anno che faccio in Serie B e ripetiamo sempre che con tre punti in più si può arrivare alla promozione e con tre punti in meno si rischia la retrocessione. Siamo nella fase di campionato dove il punto singolo fa la differenza. Noi cerchiamo di pensare solo al campo come vuole il mister. Sappiamo di essere partiti da sfavoriti, anche se a inizio anno non c’erpo ma ora i ragazzi stanno dimostrando di poter lottare fino alla fine. Non c’è altro modo.”

Una domanda sulla tua esperienza a Pisa: negli anni in cui ci hai vissuto c’è qualche rammarico, l’amarezza di non aver trovato continuità da un punto di vista fisico? Si poteva fare di più? Che giudizio dai alla tua esperienza toscana?

“Rammarico c’è, perchè mi sono legato a Pisa e al Pisa fin da subito. Arrivavo dalla Sampdoria e non stavo bene fisicamente, lì mi hanno preso e dato fiducia fin da subito, e io nei primi mesi penso di averla anche ricambiata con 8 gol in 20 partite. Abbiamo perso la finale, ma il calcio è così. Penso che sia stato comunque un mattone per la crescita del Pisa, perchè dopo abbiamo avuto due anni non proprio belli, ma per me le squadre ci sono sempre state, sono sempre state forti. Il calcio non è matematica, ci vogliono gli ingranaggi giusti, cosa che hanno trovato con Inzaghi quest’anno e infatti stanno facendo un grande campionato.”


Per te poteva essere una degna chiusura con il Pisa?

“Sicuramente, sono andato via con un pezzettino di quello che mi mancava. Quando hanno preso Inzaghi ho capito che poteva essere l’allenatore giusto per quella piazza. Mi è dispiaciuto essermene andato, ma nel calcio, come la vita, va così, non ce l’ho con nessuno, sono scelte che rispetto, anche se il modo non mi è piaciuto molto. Purtroppo è andata in questo modo, ma pazienza. Rimango sempre legato alla piazza e alla tifoseria. Non lo dico, ma meritano tanto", ha concluso.