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Salernitana, la città affianca la squadra: Verde e Cerri i trascinatori attesi
Negli ultimi tempi stavamo iniziando, nostro malgrado, a persuaderci che il mito della grande piazza, sempre capace di gremire l'Arechi ogni qual volta contasse davvero, fosse venuto meno e appartenesse al passato della Salernitana e di Salerno. In realtà cosi non è e mai sarà, dal momento che per la oramai decisiva gara salvezza dei granata contro il Frosinone vi è stata la tanto attesa impennata nella vendita dei tagliandi per assistere al match e all'antivigilia della sfida che vale una stagione sono già 14.000 i cuori granata che hanno risposto presente. Nulla di paragonabile ai numeri mostruosi degli anni novanta e del finale di stagione 2021/22 in serie A, ma comunque tanta roba visti i tempi e l'andazzo di questa annata, con tante difficoltà create dalle iniziali restrizioni alle vendite dei biglietti per motivi di ordine pubblico.
La convinzione è che probabilmente il dato dei presenti crescerà ulteriormente domani e domenica stessa, favorito da un unico tam tam di richiamo allo stadio, che sta accomunando città e provincia e che ha come fine ultimo quello di vincere la partita giocandola in superiorità numerica, ovvero con il dodicesimo uomo in campo. Dovrebbero essere almeno 15.000 i tifosi della Bersagliera che sosterranno la Salernitana nella ricerca di tre punti di piramidale importanza, perché non è esagerato definire Salernitana-Frosinone decisiva. Non è la matematica a sostenerlo ma la logica e l'esperienza calcistica, perché cadere ancora dopo Carrara e per di più in casa e contro un altro avversario diretto sarebbe un colpo mortale al morale e alla fiducia della squadra campana, quasi impossibile da sovvertire.
Il pubblico non scende però in campo, disse qualcuno, tempo fa, e, benché Salerno quella volta lo smentì , qualche fondamento di verità nell'affermazione c'era lo stesso. A trascinare il pubblico, ben disposto e caldo di suo, dovranno essere i calciatori del cavalluccio marino disse, invece, Breda poco tempo fa, e così effettivamente sia stavolta, magari grazie ad una partenza forte e più ardita delle ultime uscite. Il Frosinone verrà a dare battaglia, come giusto e normale che sia, e pertanto andrà sportivamente aggredito, e gli uomini più esperti e carismatici dei granata dovranno vestirsi da trascinatori e leader tecnici. Gli indiziati? A dire il vero la Salernitana 2024/25 ha peccato in elementi con siffatte caratteristiche temperamentali, in grado di effettivamente prendere per mano il gruppo e aiutare i più giovani a rendere al meglio e a gestire le pressioni.
Domenica chi potrebbe (e dovrebbe) vestire i panni del leader sarebbero il difensore Gian Marco Ferrari e gli attaccanti Daniele Verde e Alberto Cerri. Trattandosi di una gara da giocare e vincere in casa potrebbero (e dovrebbero) essere soprattutto gli ultimi due a determinare con la loro prestazione ed il loro atteggiamento, non solo, appunto, finalizzando il gioco ma anche e soprattutto trascinando il gruppo al successo. È il momento della qualità, dell'esperienza ma soprattutto della "garra" e pertanto a Verde ed a Cerri si chiederà il killer instinct in area avversaria e la personalità per incidere e farsi rispettare dalla retroguardia ospite, pronta a riservare loro attenzioni e "carezze" particolari. Salernitana - Frosinone di domenica pomeriggio è una gara per duri, e potrebbe essere davvero senza appello. In questa ottica potrebbero non essere di primo piano le pur importanti discussioni in merito al modulo cbe Breda sceglierà per schierare i granata, essendo ora più che mai rilevante l'approccio alla partita e l'aspetto temperamentale in via generale. Zero alibi e tre punti per la classifica, la maglia e la città.
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