Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / roma / Primo piano
Roma-Juventus, una rivalità che accende l'OlimpicoTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 07:00Primo piano
di Benedetta Uccheddu
per Vocegiallorossa.it

Roma-Juventus, una rivalità che accende l'Olimpico

Domenica 6 aprile, alle ore 20:45, lo Stadio Olimpico ospiterà uno degli incontri più attesi del calcio italiano: Roma-Juventus. Questa storica rivalità ha visto nascere alcuni dei momenti più emozionanti e controversi della Serie A, ed è sempre capace di regalare spettacolo e talvolta, polemiche. Queste sono alcune delle curiosità sul match: 

4 E "A CASA" - Nella stagione 2003/2004, la Roma regalò una delle sue prestazioni più iconiche contro la Juventus, infliggendo ai bianconeri un perentorio 4-0 all'Olimpico. La squadra giallorossa, allenata da Fabio Capello, era seconda in classifica e si trovò di fronte la terza forza del campionato, ovvero la Juventus. La partita si rivelò un vero e proprio trionfo per la Roma, che, grazie ai gol di Olivier Dacourt, Francesco Totti e una doppietta di Antonio Cassano, fece tremare la corazzata bianconera. Totti fu il grande protagonista di quella serata, con la sua prestazione stellare che sfiorò anche un gol da fuori area che sarebbe potuto diventare uno dei più belli della sua carriera. Ma fu nei minuti finali che il capitano della Roma si rese protagonista di un episodio che sarebbe passato alla storia. Dopo l'espulsione di Montero, colpevole di aver colpito Totti con un calcione, il numero 10 giallorosso, visibilmente arrabbiato, si girò verso Igor Tudor, difensore della Juventus. Con un gesto deciso e un sorriso ironico, Totti lo invitò a stare zitto con la mano e, mimando con le dita il punteggio 4-0, lo accompagnò con un esplicito "a casa". Quel gesto, che univa la rivalsa sportiva alla personalità del capitano romanista, diventò subito un simbolo di quella partita storica e rimase impresso nella memoria di tutti i tifosi giallorossi.

RACALBUTO - Roma-Juventus entrò nella storia anche per motivi controversi. La gara del 2005, giocata allo Stadio Olimpico, finì 2-1 a favore della Juventus, con gol di Cannavaro e Del Piero per i bianconeri ma fu la prestazione del direttore di gara a infiammare le polemiche, tanto che l'allora numero uno della FIGC, Franco Carraro, rivelerà anni dopo quanto segue: "La situazione a un certo punto è peggiorata. Alla vigilia di una partita importante, Roma- Juve, sento che l’arbitro designato (Trefoloni, ndr) si è dato malato e mi preoccupo; anche perché al suo posto ne viene spedito uno non fra i migliori (Racalbuto, ndr). E a Bergamo dico: “Almeno nei casi dubbi, mi raccomando: non si favorisca la Juve”».



Invece Roma-Juventus finisce 1-2 nella bufera... Poi lei chiama Bergamo e dice: “Ma allora io non conto un cazzo”. Posso dirlo? Non ci fa una bella figura.
"In realtà quella volta mi infuriai. Non c’era il Var e la prassi, su un fallo al limite dell’area, era dare punizione: non protestava nessuno. In quell’occasione invece l’arbitro diede il rigore e io, che ero alla televisione, mi imbestialii: con Bergamo volarono parole grosse"

LA PRIMA ESULTANZA SENZA MAGLIA - Un altro momento storico di Roma-Juventus risale al 16 marzo 1986, quando la Roma si impose con un netto 3-0 sui bianconeri. In quella partita, uno degli episodi più indimenticabili fu l’esultanza di Roberto Pruzzo, che segnò un gol di testa e, per la prima volta nella storia del calcio, si tolse la maglia per festeggiare. Quel gesto, che oggi è una consuetudine nelle esultanze dei calciatori, fu rivoluzionario per l’epoca e divenne un simbolo di esultanza per tutti i tifosi romanisti. Non solo per il gesto iconico, ma anche per il risultato schiacciante che permise alla Roma di mettere una seria ipoteca sullo Scudetto, che alla fine vinse proprio quella stagione.

5-0 - La storia della rivalità tra Roma e Juventus è ben più lunga di quanto sembri. Il primo incontro che vide la Roma battere la Juventus con un punteggio così clamoroso risale alla stagione 1930/1931. In quella partita, giocata il 26 ottobre 1930 allo Stadio Nazionale (l'antenato dell'Olimpico), la Roma inflisse un sonoro 5-0 ai bianconeri. Fu una delle vittorie più pesanti della storia della Roma contro i rivali di sempre. Questo risultato straordinario entrò nelle cronache calcistiche come una delle prime vere "battaglie" vinte dalla Roma contro una delle squadre più forti dell'epoca, ed è rimasto un ricordo indelebile nella memoria storica dei tifosi giallorossi. Per celebrare questo straordinario successo nasce l'inno "Campo Testaccio", che ancora oggi risuona allo stadio Olimpico prima dell'inizio delle partite.

Le probabili formazioni di Roma-Juventus, domenica 6 aprile ore 20:45:
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.
A disp.: Gollini, De Marzi, Nelsson, Celik, Salah-Eddine, Pisilli, Gourna-Douath, Paredes, Baldanzi, Shomurodov.
All.: Claudio Ranieri.
Diffidati: Pellegrini.
Squalificati: Saelemaekers.
In dubbio: Celik (lesione del tendine congiunto del bicipite femorale della coscia sinistra, di primo grado)
Indisponibili: Marin (lesione al legamento peroneo astragalico anteriore e una lesione subtotale della sindesmosi peroneo tibiale della caviglia sinistra), Rensch (lesione all'adduttore lungo sinistro), Abdulhamid (lesione del bicipite femorale), Dybala (lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra).