
Roma, Gasperini in pole. Il Messaggero: "Le alternative sono Sarri o Allegri"
Su Il Messaggero si può leggere del possibile futuro allenatore della Roma, concentrandosi su Gian Piero Gasperini. Perché le condizioni dettate tramite intermediari alla Roma, profilano una rivoluzione che - tolto Dybala - sarebbe anche ben accetta sia dall'attuale allenatore dell'Atalanta che dalla tifoseria, ma che al momento appare di difficile realizzazione. L'epurazione tecnica, chiesta infatti dal tecnico di Gruglia, è suggestiva e, vista dal lato del club, anche invitante e remunerativa. Perché liberarsi di colpo degli 8 milioni di stipendio di Dybala, dei 4,5 più bonus di Pellegrini, dei 2,5 di Paredes, dei 3,5 di Dovbyk, dei 3 di Hummels e di Cristante, vorrebbe dire alleggerire di 24,5 milioni netti il monte-ingaggi.
A proposito di stipendi: anche accontentare Gasp non sarebbe una formalità. Attualmente guadagna 3,5 milioni di base, ma con la percentuale sulle plusvalenze lo scorso anno ne ha percepiti 9. Dato per assodato che i Friedkin possano comunque accontentarlo, ieri la Roma giallorossa si è svegliata piena di dubbi e nel consueto tam-tam radiofonico che contraddistingue la quotidianità di Roma: "Bello Gasp, bella la rivoluzione, ma il club potrebbe assecondarlo?". È questa la domanda che è rimbalzata di frequenza in frequenza.
Serve quindi un allenatore che abbia il buon senso di entrare a Trigoria con la consapevolezza che la rivoluzione che hanno in mente i Friedkin sarà lenta e diluita in più sessioni di mercato. La sensazione è che serva un normalizzatore, "un Ranieri più giovane", come ha scherzato l’allenatore romano. Così, il nome che inizia a farsi largo è quello di Pioli, di cui parliamo in modo più approfondito nell'articolo sottostante. Ma anche altre figure, da Sarri a Allegri, potrebbero tornare in gioco.
A proposito di stipendi: anche accontentare Gasp non sarebbe una formalità. Attualmente guadagna 3,5 milioni di base, ma con la percentuale sulle plusvalenze lo scorso anno ne ha percepiti 9. Dato per assodato che i Friedkin possano comunque accontentarlo, ieri la Roma giallorossa si è svegliata piena di dubbi e nel consueto tam-tam radiofonico che contraddistingue la quotidianità di Roma: "Bello Gasp, bella la rivoluzione, ma il club potrebbe assecondarlo?". È questa la domanda che è rimbalzata di frequenza in frequenza.
Serve quindi un allenatore che abbia il buon senso di entrare a Trigoria con la consapevolezza che la rivoluzione che hanno in mente i Friedkin sarà lenta e diluita in più sessioni di mercato. La sensazione è che serva un normalizzatore, "un Ranieri più giovane", come ha scherzato l’allenatore romano. Così, il nome che inizia a farsi largo è quello di Pioli, di cui parliamo in modo più approfondito nell'articolo sottostante. Ma anche altre figure, da Sarri a Allegri, potrebbero tornare in gioco.
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