
Rinaudo: "Playoff Serie B? Spezia, Cremonese e Palermo hanno più chance della altre"
Leandro Rinaudo, ex calciatore di - tra le altre - Napoli e Juventus, oggi direttore sportivo ( fino all’anno scorso al Palermo), intervistato da TMW ha parlato anche della corsa per la promozione in Serie, con Sassuolo e Pisa ormai lanciate verso la massima competizione:
“Sassuolo e Pisa hanno fatto un campionato eccezionale. Manca poco, cresce l’entusiasmo. Spezia, Cremonese e Palermo poi hanno le rose più lunghe e hanno più chance di poterla spuntare. Sto seguendo il campionato e squadre come Catanzaro e Juve Stabia che non hanno la profondità delle altre rose possono dare fastidio perché hanno dimostrato di essere comunque competitive”.
Intanto in Serie C brilla Corona, una sua intuizione al settore giovanile del Palermo.
“Quando arrivai al Palermo sei anni fa era andato a Perugia. Avrebbe dovuto firmare lì, era l’anno che tutti i ragazzi si svincolavano dopo il fallimento del vecchio Palermo. Incontrai il padre che ebbe un problema a Perugia e mi chiese la possibilità di rimanere a Palermo. L’ho voluto vedere, mi ha fatto un’ottima impressione. Ha delle doti come altezza e tecnica, deve migliorare nella dinamicità ma è cresciuto tanto: l’ho portato in prima squadra e gli ho fatto il contratto. Ha fatto i giusti step in Primavera con Torino ed Empoli. Poi mi ero sentito con Zocchi per dargli la parola che l’avrei mandato al Pontedera. Può ancora migliorare. Spero continui così”.
“Sassuolo e Pisa hanno fatto un campionato eccezionale. Manca poco, cresce l’entusiasmo. Spezia, Cremonese e Palermo poi hanno le rose più lunghe e hanno più chance di poterla spuntare. Sto seguendo il campionato e squadre come Catanzaro e Juve Stabia che non hanno la profondità delle altre rose possono dare fastidio perché hanno dimostrato di essere comunque competitive”.
Intanto in Serie C brilla Corona, una sua intuizione al settore giovanile del Palermo.
“Quando arrivai al Palermo sei anni fa era andato a Perugia. Avrebbe dovuto firmare lì, era l’anno che tutti i ragazzi si svincolavano dopo il fallimento del vecchio Palermo. Incontrai il padre che ebbe un problema a Perugia e mi chiese la possibilità di rimanere a Palermo. L’ho voluto vedere, mi ha fatto un’ottima impressione. Ha delle doti come altezza e tecnica, deve migliorare nella dinamicità ma è cresciuto tanto: l’ho portato in prima squadra e gli ho fatto il contratto. Ha fatto i giusti step in Primavera con Torino ed Empoli. Poi mi ero sentito con Zocchi per dargli la parola che l’avrei mandato al Pontedera. Può ancora migliorare. Spero continui così”.
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