
"Indegni, oggi non vi alleno. Volete farmi fallire?" De Zerbi smentisce e giura amore all'OM
"Oggi sono molto felice di essere l'allenatore dell'OM perché amo le polemiche". Ha esordito così in conferenza stampa mister Roberto De Zerbi, che questo venerdì ha incontrato i giornalisti alla vigilia del match di Ligue 1 tra il suo Olympique Marsiglia e il Tolosa. Tra gli argomenti trattati dal tecnico italiano, non poteva certo non esserci il clamoroso retroscena risalente a lunedì scorso raccontato in queste ore da L'Equipe, secondo il quale si sarebbe rifiutato di allenare la squadra a causa di "un atteggiamento indegno" dei calciatori nella sconfitta col Reims.
In conferenza De Zerbi ha voluto fare una lunga precisazione: "Ho avuto una settimana davvero brutta come tutti gli altri. Devo tirare fuori il meglio dai miei giocatori. A Parigi ho detto di essere orgoglioso dei miei giocatori, anche contro il Lens, a Nizza li ho abbracciati tutti. Quando perdi certe partite senza dare tutto, mi dà fastidio ma sempre per il bene del club e sempre con rispetto. Le cose di questa settimana sono normali e succedono in ogni spogliatoio. A Marsiglia esce, altrove no: solo questa è la differenza. Il club l'ha accettato perché Pablo Longoria era in riunione e mi ha sempre sostenuto. Hojbjerg, Rabiot, Bennacer, giocatori che non amano parlare molto, sono venuti tutti a parlarmi e a dimostrarmi che erano con me". Nessuna smentita in questo caso, De Zerbi conferma quanto è avvenuto: "Non accetto che le cose siano fatte al di sotto del nostro livello massimo. Cerco sempre di guidare l'OM verso l'obiettivo finale anche se alcuni di voi mi fanno sembrare un criminale. A volte sono stato troppo gentile con i giocatori. Benatia, che avrebbe avuto un ruolo di mediatore, a volte è più duro con i giocatori. Leggere questo genere di cose mi ha infastidito. Dire che i giocatori sono contro di me è falso".
Non è mancata neanche una battuta sui tanti rumors che lo vorrebbero di ritorno in Serie A a fine stagione, più precisamente sulla panchina del Milan. "Ognuno è libero di dire quello che vuole. Nessuno mi ha chiamato, nessuna squadra. Come ho sempre fatto, non parlo o flirto con nessuna squadra. La mia intenzione è di restare qui per molti anni. I matrimoni si fanno a due, vedremo come finirà la stagione. La notizia sul Milan? Ho detto che non era vera con forza. Non ho parlato con nessuno e non parlo con nessuno".
In conferenza De Zerbi ha voluto fare una lunga precisazione: "Ho avuto una settimana davvero brutta come tutti gli altri. Devo tirare fuori il meglio dai miei giocatori. A Parigi ho detto di essere orgoglioso dei miei giocatori, anche contro il Lens, a Nizza li ho abbracciati tutti. Quando perdi certe partite senza dare tutto, mi dà fastidio ma sempre per il bene del club e sempre con rispetto. Le cose di questa settimana sono normali e succedono in ogni spogliatoio. A Marsiglia esce, altrove no: solo questa è la differenza. Il club l'ha accettato perché Pablo Longoria era in riunione e mi ha sempre sostenuto. Hojbjerg, Rabiot, Bennacer, giocatori che non amano parlare molto, sono venuti tutti a parlarmi e a dimostrarmi che erano con me". Nessuna smentita in questo caso, De Zerbi conferma quanto è avvenuto: "Non accetto che le cose siano fatte al di sotto del nostro livello massimo. Cerco sempre di guidare l'OM verso l'obiettivo finale anche se alcuni di voi mi fanno sembrare un criminale. A volte sono stato troppo gentile con i giocatori. Benatia, che avrebbe avuto un ruolo di mediatore, a volte è più duro con i giocatori. Leggere questo genere di cose mi ha infastidito. Dire che i giocatori sono contro di me è falso".
Non è mancata neanche una battuta sui tanti rumors che lo vorrebbero di ritorno in Serie A a fine stagione, più precisamente sulla panchina del Milan. "Ognuno è libero di dire quello che vuole. Nessuno mi ha chiamato, nessuna squadra. Come ho sempre fatto, non parlo o flirto con nessuna squadra. La mia intenzione è di restare qui per molti anni. I matrimoni si fanno a due, vedremo come finirà la stagione. La notizia sul Milan? Ho detto che non era vera con forza. Non ho parlato con nessuno e non parlo con nessuno".
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