
Dalla battuta di Mendes al viaggio in Costa Navarino: Paratici e la genesi del colpo CR7
Fabio Paratici è pronto a tornare in pista, col Milan che salvo sorprese sarà la sua prossima casa. Dopo l'esperienza al Tottenham, il dirigente torna così in Italia dopo gli inizi alla Sampdoria e gli anni di successi alla Juventus.
Proprio in bianconero, Paratici ha chiuso quello che è probabilmente l'operazione più importante della storia, almeno di quella recente, della Serie A. "Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Real Madrid Club De Fùtbol S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022". Questo fu il comunicato con cui la Juventus annunciava l'acquisto dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo.
Era il 10 luglio del 2018 e quel comunicato arrivò dopo settimane, mesi di trattative e pensieri. Mesi prima lo stesso Paratici si incontro con Jorge Mendes per discutere dell'operazione che avrebbe portato in bianconero Joao Cancelo. "Tu non ci crederai ma Cristiano, se cambia, vuole venire alla Juventus", disse scherzando ma neanche troppo l'agente del portoghese. Da lì Paratici iniziò a pensare alla trattativa che sono poche ore prima sembrava follia anche solo a pensarci. Prima la proposta al presidente Andrea Agnelli, quindi l'affondo dopo il via della proprietà che aveva studiato il rapporto costi/benefici. La trattativa non fu semplice e per sbloccarla fu necessario un viaggio, nei primi giorni di luglio, dello stesso Agnelli in Grecia, a Costa Navarino. Lì furono trovati gli accordi del caso. E la follia di vedere CR7 in maglia Juventus diventò realtà.
Proprio in bianconero, Paratici ha chiuso quello che è probabilmente l'operazione più importante della storia, almeno di quella recente, della Serie A. "Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Real Madrid Club De Fùtbol S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022". Questo fu il comunicato con cui la Juventus annunciava l'acquisto dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo.
Era il 10 luglio del 2018 e quel comunicato arrivò dopo settimane, mesi di trattative e pensieri. Mesi prima lo stesso Paratici si incontro con Jorge Mendes per discutere dell'operazione che avrebbe portato in bianconero Joao Cancelo. "Tu non ci crederai ma Cristiano, se cambia, vuole venire alla Juventus", disse scherzando ma neanche troppo l'agente del portoghese. Da lì Paratici iniziò a pensare alla trattativa che sono poche ore prima sembrava follia anche solo a pensarci. Prima la proposta al presidente Andrea Agnelli, quindi l'affondo dopo il via della proprietà che aveva studiato il rapporto costi/benefici. La trattativa non fu semplice e per sbloccarla fu necessario un viaggio, nei primi giorni di luglio, dello stesso Agnelli in Grecia, a Costa Navarino. Lì furono trovati gli accordi del caso. E la follia di vedere CR7 in maglia Juventus diventò realtà.
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