
Parolo sul Milan: "Tra Theo Hernandez e Leao terrei il francese e cederei il secondo"
Intervenuto a Step On Football, programma di DAZN, Marco Parolo, ex centrocampista e ora opinionista televisivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni analizzando il momento del Milan e non solo: "Europa sì o Europa no senza Champions? Se vinci la Conference League a fine anno hai comunque vinto un trofeo. Chi terrei di più tra Theo e Leao? Io dico Theo".
Parolo era al Meazza per la sfida dell'ultimo fine settimana di Serie A tra Inter e Udinese e ha parlato anche al Messaggero Veneto: "Brava l'Inter a evidenziare gli errori di un'Udinese troppo imprecisa, passiva e sofferente in mediana. Questa partita era una prova importante, l'Inter ha avuto un effetto forse anestetizzante per quei giocatori dell'Udinese attenzionati e accostati ai grandi club".
Parolo fa anche qualche nome: "Atta ed Ekkelenkamp su tutti. Il francese era in difficoltà da mezzala, in quel ruolo lo vedo sacrificato ma è senza dubbio formativo". Quindi gli viene chiesto se con il 4-4-2, l'Udinese avrebbe potuto reggere meglio: "No, da terzino Kristensen avrebbe sofferto ancora di più Dimarco. E c'era il timore fondato di un'Inter che sa giocare dentro al campo. L'Udinese ha preso gol troppo facilmente, ma è stata soprattutto troppo passiva".
Parolo era al Meazza per la sfida dell'ultimo fine settimana di Serie A tra Inter e Udinese e ha parlato anche al Messaggero Veneto: "Brava l'Inter a evidenziare gli errori di un'Udinese troppo imprecisa, passiva e sofferente in mediana. Questa partita era una prova importante, l'Inter ha avuto un effetto forse anestetizzante per quei giocatori dell'Udinese attenzionati e accostati ai grandi club".
Parolo fa anche qualche nome: "Atta ed Ekkelenkamp su tutti. Il francese era in difficoltà da mezzala, in quel ruolo lo vedo sacrificato ma è senza dubbio formativo". Quindi gli viene chiesto se con il 4-4-2, l'Udinese avrebbe potuto reggere meglio: "No, da terzino Kristensen avrebbe sofferto ancora di più Dimarco. E c'era il timore fondato di un'Inter che sa giocare dentro al campo. L'Udinese ha preso gol troppo facilmente, ma è stata soprattutto troppo passiva".
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