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Milan, Sottil: "Avevo un po' di ansia che non si chiudesse la trattativa. Qui per restare"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:37Serie A
di Antonello Gioia

Milan, Sottil: "Avevo un po' di ansia che non si chiudesse la trattativa. Qui per restare"

Riccardo Sottil, neo attaccante del Milan arrivato in prestito dalla Fiorentina, è presentato oggi alla stampa con una conferenza a Milanello.

Segui in diretta le dichiarazioni di Sottil con il live testuale su TMW.

Prende la parola Ibrahimovic.
“Buongiorno a tutti, siamo qui per presentare due dei nostri acquisti, Warren Bondo e Riccardo Sottil. Gli diamo il benvenuto. Sono due ragazzi giovani, ma che hanno già grande esperienza nel calcio italiano. Bondo è uno che copre spazio, lavora, fa lavoro sporco che non sempre viene visto, ma per la squadra è fondamentale e sa giocare con la palla tra i piedi. Può migliorare in tante cose. Sottil cerca sempre l’uno contro uno, può giocare su entrambe le fasce, è giovane e ha margine di crescita. Noi dobbiamo farli diventare ancora più forti”.

La tua passione per il Milan nasce da lontano...
"Prima cosa, volevo ringraziare la Fiorentina, il presidente Commissio, il direttore Pradé e Raffaele Palladino perché mi hanno permesso di prendere questo treno molto importante per me. Voglio ringraziare anche l'ad Furlani, Ibrahimovic e Moncada per aver creduto in me. Avevo un debole per Pato, Zlatan non lo cito neanche perché quando c'era lui, con Pato e Dinho, sono cresciuto con quel Milan. E' una passione che ho da quando sono bambino".

Quando hai saputo dell'interesse del Milan, come hai reagito?
"E' stata una giornata lunga. Ero al campo e mi ha chiamato il mio agente dopo allenamento e io non gli ho risposto subito. Poi Giuseppe Riso mi ha detto che c'era la chance di andare al Milan e io sono rimasto senza parole. Ho parlato con mio papà, che già lo sapeva dalla mattina e sul gong del calciomercato sono riuscito ad arrivare qui. Paura di non chiudere la trattativa? Ho avuto un po' di ansietta e ho aspettato a casa sul divano, ma grazie a Dio è andata come speravo".

Cosa ti aspetti da questa tua avventura al Milan? Perché hai scelto il 99?
"Quando sei al Milan, in un club così l'aspettativa è quella di vincere. Io sono qui per mettermi a disposizione di compagni e mister e voglio dimostrare di poter rimanere qua. Il 99 è il numero del mio anno di nascita".

Quanto ti stimola la concorrenza dei compagni di grande qualità e cosa ti ha colpito dell'arrivo al Milan?
"Quando arrivi, capisci la grandezza del club in tutti i suoi dettagli, dentro e fuori dal campo. Vieni in un club con giocatori fortissimi e quando arrivi qua ti metti in competizione e maturi e migliori sotto tutti gli aspetti. Con il mister ho parlato velocemente, mi ha chiesto come stessi fisicamente, ma io sono a disposizione sua e lui saprà quando e dove mettermi e sono pronto a giocare".

Hai parlato con Adli del Milan?
"Con Adli avevo parlato quando lui è arrivato al Milan. Due giorni fa mi ha scritto un messaggio "fammi sognare". Lo ringrazio perché è un ragazzo d'oro".


Qual è la tua posizione preferita in campo?
"Ho ricoperto più ruoli in attacco, prevalmentemente esterno destro e sinistro. Se ci sarà bisogno di giocare a destra, giocherò li così come se dovrò giocare a sinistra, giocherò lì. Non ci sono problemi".

Cosa puoi rubare da Leao?
"Rafa è un giocatore fortissimo, da uno così impari tantissimo. Ha un talento enorme e devi cercare di rubare con gli occhi i suoi movimenti, i suoi pezzi, il modo in cui si muove. Lui è un campione e ha fatto una stagione clamorosa quando il Milan ha vinto lo scudetto".

Quando attacchi l'avversario sei fortissimo, ma il mister ti chiederà di difendere tanto
"Nel calcio moderno dei fare sempre le due fasi. Anche se sei un esterno offensivo, devi dare una mano alla squadra. Per vincere, lo devono fare tutti e io voglio farlo in entrambe le fasi".

Quanto sarà importante un compagno come Walker?
"Lui è un campione, ha vinto tutto e vedere lui che arriva al campo e va subito in palestra a lavorare, allora anche tu devi farlo. Ti rendi conto di quanto lavoro c'è dietro per essere un campione".

Che impressione ti ha fatto entrare con Joao Felix, Gimenez, Leao...
"Ho provato una grande emozione, perché quando San Siro urla il tuo nome, ti dà una grande carica. Lo sognavo da piccolo e voglio fare il massimo per questa maglia e questa tifoseria".

Cosa pensi della grandezza del Milan?
"Quando entri a Milanello, senti la storia e quello che hanno vinto. Vedi foto di campioni, di palloni d'oro, di festeggiamenti di scudetti e Champions League. Quando giochi a calcio, sono questi campioni che ti danno quel fuoco dentro. Sono veramente molto, molto felice".

Termina qui.