
De Zerbi, Conte o Allegri? Pro e contro dei tre candidati alla panchina del Milan
Scelto il direttore sportivo, che sarà Fabio Paratici, ora il Milan è al lavoro per trovare il sostituto sulla panchina milanista di Sergio Conceiçao che a fine stagione saluterà il Diavolo. In attesa della firma e dell'ufficialità, il neo ds milanista ha già iniziato a muoversi, come testimonia l'incontro avvenuto qualche giorno fa con il procuratore di Roberto De Zerbi, che al momento è il nome più caldo. In corsa però ci sono anche altri due profili italiani, cioè Antonio Conte e Massimiliano Allegri, con quest'ultimo che, a differenza degli altri due, è senza squadra e quindi libero da vincoli. Su chi ricadrà la scelta del Milan? L'edizione odierna di Tuttosport illustra pro e contro dei tre candidati alla panchina rossonera.
DE ZERBI - L'attuale tecnico del Marsiglia, da cui ovviamente dovrebbe liberarsi a fine stagione, è al momento il primo nome della lista. L'ex Sassuolo, che in carriera ha avuto anche altre esperienze all'estero con Shakhtar Donetsk e Brighton, piace principalmente per due motivi: ama il calcio offensivo e il bel gioco e inoltre ha il dna rossonero visto che da calciatore è cresciuto nelle giovanili del Milan. Se dovesse sbarcare a Milanello, per De Zerbi sarebbe però la prima esperienza sulla panchina di una big, dove il tempo è poco e si chiedono subito i risultati.
CONTE - La sua candidatura, forse la preferita tra i tifosi del Milan, ha soltanto "pro" (è un vincente, sa tirare fuori il meglio da tutti i giocatori, sa creare una mentalità vincente nel gruppo), ma ha anche un enorme "contro", vale a dire il contratto che lo lega al Napoli dove è arrivato la scorsa estate (dopo aver aspettato a lungo il Diavolo). De Laurentiis lo lascerà andare dopo un solo anno? Oltre al Diavolo, anche la Juventus starebbe pensando a lui per la prossima stagione.
ALLEGRI - Come con Conte, anche con Allegri il nuovo ds rossonero Paratici ha un ottimo rapporto. Insieme i due hanno lavorato e vinto tanto alla Juventus. Con lui in panchina il Milan ritroverebbe certamente quella solidità che è tanto mancata quest'anno. Il livornese è senza dubbio una garanzia e, a differenza dei colleghi, non dovrebbe liberarsi da altri club, ma sarebbe libero da subito. Tra i "contro" c'è anche il fatto che i ritorni in panchina al Milan non sono mai andati molto bene in passato.







