
Delio Rossi: "Tornando in Champions, Gasperini chiuderebbe un ciclo fantastico all'Atalanta"
Intervistato dal Corriere di Bergamo, il doppio ex allenatore nerazzurro e biancoceleste Delio Rossi ha commentato le tante critiche ricevute dall'Atalanta dopo la sconfitta di Firenze e anche il rendimento altalenante della Lazio. Queste le sue dichiarazioni in vista del big match di domenica: "Il vero problema? Non è la Lazio o il fattore campo, ma che l’Atalanta ci ha abituato troppo bene. Appena c’è una leggera flessione, si parla di crisi. Invece guarderei il lato positivo. La sfida con la Lazio è la partita giusta per rilanciarsi e andarsi a prendere qualcosa di straordinario per Bergamo, tornare di nuovo in Champions. E non dobbiamo dimenticarci il contesto".
Sulla Lazio Delio Rossi ha invece aggiunto: "La Lazio forse è partita addirittura troppo bene all’inizio, poi ha sentito il peso della responsabilità. Essere grandi però significa anche saper convivere con le responsabilità, anche perché è brutto da dire ma nel calcio rimangono impresse solo le ultime prestazioni, c’è poco da fare".
Infine, una battuta su mister Gasperini: "È ancora artefice del proprio destino, tornando in Champions può chiudere un ciclo fantastico. Il suo futuro? Non so, sono sensazioni che deve vivere il tecnico, lui sa che questa è casa sua, sa quanto può dare alla piazza e cosa la piazza gli può dare. Poi ogni allenatore è diverso, lui però sa che gli vogliono bene qui e sa che è un’anomalia per un club avere un allenatore per 9 anni, alla Ferguson, soprattutto in Italia. Guardiamo la Juve, ne ha cambiati tre in meno di un anno".
Sulla Lazio Delio Rossi ha invece aggiunto: "La Lazio forse è partita addirittura troppo bene all’inizio, poi ha sentito il peso della responsabilità. Essere grandi però significa anche saper convivere con le responsabilità, anche perché è brutto da dire ma nel calcio rimangono impresse solo le ultime prestazioni, c’è poco da fare".
Infine, una battuta su mister Gasperini: "È ancora artefice del proprio destino, tornando in Champions può chiudere un ciclo fantastico. Il suo futuro? Non so, sono sensazioni che deve vivere il tecnico, lui sa che questa è casa sua, sa quanto può dare alla piazza e cosa la piazza gli può dare. Poi ogni allenatore è diverso, lui però sa che gli vogliono bene qui e sa che è un’anomalia per un club avere un allenatore per 9 anni, alla Ferguson, soprattutto in Italia. Guardiamo la Juve, ne ha cambiati tre in meno di un anno".
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