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Quando finirà la luna di miele di Thiago Motta? La Juve è sesta in classifica e in Champions...
Zero a zero a San Siro, zero a zero al Villa Park. In tempi normali e se non fosse un trend che sembra consolidato, i due risultati di Thiago Motta contro Milan e Aston Villa potevano anche essere discreti. Il problema semmai è dato dalle avversarie, sia in campionato che in Champions League. Perché dopo un inizio a rilento, le prime cinque in classifica di A stanno galoppando, vincono quasi tutte le partite e si sono staccate dalla Juventus, che è attualmente sesta. Così, senza contare chi vincerà la Coppa Italia, in questo momento sarebbe Conference League. Sono solo tre punti di differenza rispetto alle prime, ma la sensazione è che manchi un attaccante che possa prendere il posto di Vlahovic.
Così zero gol fatti (ma anche zero subiti) e la voglia di prendere un difensore a gennaio. I risultati non dicono tutto, ma inquadrano il sistema che si sta verificando. Così Thiago Motta ha messo a posto una fase difensiva che, almeno nella prima parte di stagione scorsa, funzionava benissimo anche con Allegri. Lo ha fatto però cambiando tantissimi interpreti, spendendo molto e cercando un nuovo assetto che è stato trovato, ma solo dietro. In Champions, peraltro, il rischio è di doversi guardare più indietro che davanti, con il Manchester City alle porte.
La realtà è che per l'allenatore italobrasiliano c'è stato un credito non concesso nella seconda esperienza ad Allegri. Forse nemmeno nella prima, perché arrivava dal Milan al posto di Conte, poi però erano arrivate due finali di Champions in tre anni, vincendo lo Scudetto ripetutamente e arrivando a Cristiano Ronaldo, il sole che ha bruciato le ali di cera di Andrea Agnelli. Motta ha le sue attenuanti e, dopotutto, è a quattro punti dalla capolista Napoli. Ma se finisse così la stagione si salverebbe?
Così zero gol fatti (ma anche zero subiti) e la voglia di prendere un difensore a gennaio. I risultati non dicono tutto, ma inquadrano il sistema che si sta verificando. Così Thiago Motta ha messo a posto una fase difensiva che, almeno nella prima parte di stagione scorsa, funzionava benissimo anche con Allegri. Lo ha fatto però cambiando tantissimi interpreti, spendendo molto e cercando un nuovo assetto che è stato trovato, ma solo dietro. In Champions, peraltro, il rischio è di doversi guardare più indietro che davanti, con il Manchester City alle porte.
La realtà è che per l'allenatore italobrasiliano c'è stato un credito non concesso nella seconda esperienza ad Allegri. Forse nemmeno nella prima, perché arrivava dal Milan al posto di Conte, poi però erano arrivate due finali di Champions in tre anni, vincendo lo Scudetto ripetutamente e arrivando a Cristiano Ronaldo, il sole che ha bruciato le ali di cera di Andrea Agnelli. Motta ha le sue attenuanti e, dopotutto, è a quattro punti dalla capolista Napoli. Ma se finisse così la stagione si salverebbe?
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