Il muro difensivo della Juve perde i pezzi. Le soluzioni di Motta
L’intervento sul mercato di riparazione se era necessario prima, ora appare inevitabile, ma a dirla tutta mancano ancora due mesi a quella scadenza, e sono tanti, e la Juve dovrà stringere i denti e obbligare qualche suo interprete a fare gli straordinari. Oggi Thiago Motta può contare solamente sulla coppia centrale titolare Gatti-Kalulu, con Danilo come prima opzione, poi il vuoto di alternative, visti i due gravi infortuni occorsi. Sarà molto intrigante capire cosa escogiterà il Mister bianconero per ovviare a questa situazione: magari Locatelli inventato come difensore centrale in qualche occasione, oppure un innesto immediato dalla Next Gen, ma la realtà ci dice che novembre e dicembre saranno mesi complicati per la penuria di scelte ridottissime sulla linea centrale di difesa. Senza tralasciare il fatto che Cabal aveva trovato una certa continuità di rendimento in fascia mancina, con buonissimi risultati. A fronte di questa emergenza continua sicuramente Rouhi, che faceva già parte in pianta stabile della prima squadra, potrà trovare maggior minutaggio, ma la coperta rimane comunque corta e il roster di scelte parecchio sguarnito. Sia chiaro, nessuno poteva preventivare o lontanamente immaginare che il fato infierisse così pesantemente sul reparto difensivo di Madama, ma oggi questo è il quadro che alla Continassa ci si trova a dover affrontare.
Un vero peccato perché Thiago era riuscito a edificare una retroguardia tetragona con l’aiuto in fase difensiva di un centrocampo tonificato e pronto a battagliare con i vari interpreti, Locatelli, Thuram e Koopmeiners su tutti. Le cifre e le statistiche ci raccontano che la squadra bianconera è la compagine che, nei maggiori cinque campionati continentali, vanta il più alto numero di partite concluse con la porta inviolata: ben 9 volte su 12 match di serie A, un record.
Infatti, nessuno ha fatto meglio nel Vecchio Continente, fattore questo che sancisce l’assoluta bontà del lavoro dei ragazzi e del Mister. Un dato decisamente rilevante e significativo che oggi, con l’ennesimo grave infortunio piombato sulla testa della Juve, rischia di essere intaccato. Mister Motta dovrà essere bravissimo, non solo a far crescere ancora la sua Juve, che ha ancora parecchi margini di miglioria, ma dovrà reinventarsi alcuni equilibri di squadra nella fase difensiva, scovando qualche pedina capace di fornire un apporto costante e di peso sulla linea dei centrali di difesa.
Anche in virtù dei tanti impegni che attendono la Juventus nel prossimo mese e mezzo: non solo campionato e Champions, ma tra un mese arriverà anche la Coppa Italia e ai primi di gennaio la SuperCoppa italiana. Giuntoli, che era già al lavoro per coprire almeno una falla prodotta dagli infortuni, dovrà accelerare i tempi e assicurarsi le giuste pedine da collocare in squadra. Inutile deplorare la sfortuna, superfluo far fiorire lamentiadi che portano al nulla di fatto, ora servirà serrare i ranghi, aumentare vigoria, autostima e la voglia di far bene, in attesa dei necessari rimpiazzi che arriveranno a gennaio.
Alla Juve la parola d’ordine è una sola: vietato mollare! La stagione non è nemmeno ad un terzo del suo percorso, e contro la sfortuna serve reagire d’impeto, di carattere, con idee e correttivi. L’auspicio vero è che in casa Juventus possano arrivare ancora tanti clean sheet per la difesa e molti più gol per il reparto offensivo, per continuare a lottare e competere per tutti gli obiettivi che questa annata propone sul calendario. Dimostrando che si può, e si deve essere più forti, anche delle saette lanciate dalla malasorte.