
Perin cita Seneca (anzi, Appio Claudio) e punge Motta: "Ognuno è artefice del proprio destino"
Non si sono ancora spenti gli echi dell’intervista rilasciata da Thiago Motta al Corriere della Sera, che già nello spogliatoio bianconero qualcuno sembra voler rispondere — con stile, ma senza sconti. A far rumore è una storia Instagram pubblicata da Mattia Perin, secondo portiere della Juventus, che ha citato una delle frasi più celebri del pensiero latino:
"Faber est suae quisque fortunae", ovvero “Ognuno è artefice del proprio destino”.
Una frase che sembra solo apparentemente neutra, quasi filosofica, ma che in realtà potrebbe nascondere un messaggio ben preciso — e destinato a una persona in particolare. Chi conosce le dinamiche interne alla Juventus sa bene che Perin e Motta non avevano esattamente un rapporto idilliaco. Niente scontri plateali, certo, ma quella distanza gelida, professionale, da “ci si sopporta, ma non ci si cerca”. La gestione del tecnico, che ha spesso preferito soluzioni alternative anche in partite dove un portiere d’esperienza come Perin avrebbe potuto dire la sua, non è mai stata digerita del tutto.
E allora quella frase, postata poche ore dopo l’intervista dell’ex allenatore bianconero, in cui Motta ha rivendicato le sue scelte tecniche e il proprio operato, suona come una replica elegante ma tagliente. Un modo per dire: "Tu ti sei fatto la tua strada." In attesa di capire chi siederà sulla panchina bianconera il prossimo anno, la sensazione è che non tutti, a Torino, stiano versando lacrime per l’addio di Thiago Motta.
E anche quando si parla in latino, certe stilettate fanno più rumore di mille parole.








