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Tudor cerca il bis a Roma, Motta rompe il silenzio: "Esonerato a un punto dall'obiettivo"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
di Ivan Cardia

Tudor cerca il bis a Roma, Motta rompe il silenzio: "Esonerato a un punto dall'obiettivo"

Buona la prima, ma conta la seconda. Igor Tudor, dopo aver guidato la Juventus alla vittoria all’esordio con il Genoa, cerca conferme in casa della Roma. Una serie di incroci, a partire da quello che vede Claudio Ranieri - che ha parlato venerdì in conferenza stampa - sfidare i bianconeri. Per arrivare al famoso “4”, il gesto rivolto da Francesco Totti proprio all’ex difensore croato: “Cose di campo, ci siamo chiariti”, ha spiegato Igor in conferenza stampa.

Si riparte da Vlahovic. Il centravanti serbo è una certezza per Tudor, come non lo è mai stato per Thiago Motta, anche se il tecnico bianconero non si sbilancia. Fa grandi complimenti a Yildiz, ma gli chiede il salto di qualità a livello mentale: “L’ho visto in 5/6 allenamenti. Per essere un campione ci vuole la costanza nelle prestazioni e questo si ottiene con la continuità. Si ottiene con la mentalità, è il cervello che decide -dice in conferenza stampa. Vedo un giovane serio e concentrato sul calcio. Invito tutti a essere costanti nella crescita, nel lavoro, a non accontentarsi. Questa è la chiave dei campioni: essere sempre uguali in ogni allenamento, giocano in modo uguale contro il Real Madrid o contro una squadra piccola. Ha ancora da lavorare ma è in una buona partenza". A Roma, dovrà fare a meno di Mattia Perin, non convocato per infortunio ma che seguirà comunque la squadra per fare gruppo.


Motta rompe il silenzio. Proprio il portiere è stato forse - l’avverbio è d’obbligo - l’unico juventino a prendere posizione sull’uscita di Thiago Motta. Intervistato dal Corriere della Sera, al di là delle dichiarazioni di prassi, l’ex allenatore bianconero ha difeso il proprio lavoro: “Mai nessuno con cui ho lavorato ha detto pubblicamente di avere avuto problemi con me. Avevo un buon rapporto con tutti dal punto di vista professionale e umano, basato sul rispetto e la chiarezza”. Motta ha smentito anche la litigata con Giuntoli e anche le frasi del dirigente che sono circolate (e poi scomparse) nei minuti immediatamente successivi all’esonero, sostenendo di ritenere prematuro l’esonero, arrivato con la squadra a un punto dal quarto posto, “che in estate era l’obiettivo prioritario”.