
Giannichedda a RBN: "Juve-Tudor va bene. Conte dipende. Su Chiellini..."
Tudor e la squadra cena nel ristorante di Bonucci per compattare il gruppo. Domenica per la Juve sfida Champions in casa della Roma di Ranieri. Cambiaso verso il pieno recupero, ancora a parte Douglas Luiz. Intanto continua la discussione sull'esonero di Motta e i motivi che hanno portato all'esonero. Per il futuro della panchina resta viva l'ipotesi Conte, anche il tecnico croato si giocherà le sue carte per guadagnarsi la conferma. In vista del mercato estivo qualche big potrebbe partire, Yildiz invece potrebbe essere il giocatore attorno a cui costruire il futuro. Discorso societario, l'ad Scanavino lascia Gedi per occuparsi solo del club bianocnero, Chiellini potrebbe essere promosso nell'area sportiva. In ESCLUSIVA a Fuori di Juve Giuliano Giannichedda, ex centrocampista bianconero, attualmente ct della Rappresentativa Nazionale Serie D Under 18 e Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti.
Questa la considerazione di Giannichedda sull'avvicenda in panchina, a stagione in corso inusuale in casa Juve: "Sicuramente la situazione era insanabile perché fino alla fine i dirigenti hanno provato a capire se continuare con Motta o cambiare, cosa poi avvenuta. La scossa in campo non c'è stata, credo nemmeno nello spogliatoio, malgrado la cena della squadra con l'allenatore. Quando non hanno visto la possibilità di svolta, di riprendere una situazione critica che stava crollando, si è deciso di esonerare Tudor? Per capire se sia stata una scelta giusta,lo sapremo solo al termine della stagione. La cosa parte da lontano. Motta aveva tre anni di contratto, ma alla Juve devi vincere, almeno lottare per ottenere successi. E' chiaro che cambiare tanto può portare a questo tipo di stagioni. Secondo me, ripeto, non hanno visto una possibilità di svolta immediata, quindi sono arrivati all'avvicendamento. Nel calcio si sa, gli allenatori sono legati al risultato. Con Thiago non c'è stato nemmeno il gioco ed è mancata l'empatia con i calciatori. Igor Sappiamo che a livello di agonismo, carattere, ti dà tanto. Conosce l'ambiente e riesce a dare la scossa".
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