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Inter, quattro derby senza successi: il Milan è così casuale da diventare kryptoniteTUTTO mercato WEB
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ieri alle 11:36Serie A
di Ivan Cardia

Inter, quattro derby senza successi: il Milan è così casuale da diventare kryptonite

Il Milan si conferma squadra difficile da decifrare per l’Inter, lo certifica anche il derby di ieri sera. L’1-1 di San Siro, nella semifinale di andata della Coppa Italia - ritorno in programma il 23 aprile -, rappresentava il quarto confronto stagionale tra rossoneri e nerazzurri. Giocarne così tanti non è proprio una cosa frequente, se non negli ultimi anni: per la seconda volta nelle ultime due stagioni, Milan e Inter si sono sfidate in tre competizioni diverse (Serie A, Supercoppa, Coppa Italia). Era già accaduto nel 2022/2023, e mai prima in oltre un secolo di rivalità cittadina.

Krypto-Milan. Il pareggio di ieri sera, il secondo dopo l’1-1 maturato in campionato nel girone di ritorno, allunga a quattro la striscia di derby senza vittorie per l’Inter, che in questo momento sfida i “cugini” partendo oggettivamente da favorita. In precedenza - gara di andata di campionato e Supercoppa - erano arrivate due vittorie rossonere. Un bel cambio di passo rispetto ai sei derby consecutivi vinti tra gennaio 2023 e aprile 2024, che avevano segnato l’approdo dell’Inter in finale di Champions e la vittoria del ventesimo scudetto il 22 aprile 2024. È come se il Milan fosse diventato Kryptonite per la squadra di Inzaghi.


Forse non è un caso. A colpire - per trovare una striscia così lunga senza vittorie nerazzurre bisogna tornare ai complicati anni da novembre 2002 a dicembre 2005 - è che questo Milan, nono in classifica, non sia esattamente il migliore della storia. Anzi. E forse il tema è proprio questo, al di là dell’oggettiva emergenza numerica che fronteggia Inzaghi e non si può sottovalutare. Le fortune del gioco della squadra di Conceiçao, che non gioca davvero da squadra, sono basate in gran parte delle iniziative dei singoli, e si spiegano così anche le varie rimonte registrate nelle ultime settimane. Una banda di solisti, più che un’ensemble coordinata: tutto il contrario di quello che è l’Inter. E forse è proprio quello il segreto, da capire quanto desiderato per chi si appresta a rivoluzionare dirigenza e allenatore.