
Milan, non c'è ancora accordo sulla clausola di Paratici. Dopo una giornata di contatti
Ieri è stata una giornata molto lunga per la trattativa che dovrebbe portare Fabio Paratici al Milan. C'è un condizionale d'obbligo, perché le divergenze non sono state del tutto appianate. I macrotemi erano sostanzialmente due: l'intenzione da parte del dirigente di portare con sé tutto lo staff dello scouting - ed eliminare tutto quello presente attualmente, vero scoglio di questo ordine del giorno - che cozzava con l'idea, per il Milan, di avere una clausola d'uscita in caso Paratici venga condannato nell'inchiesta PRISMA, con udienza al GUP il 15 aprile che non sarà dirimente in un senso o nell'altro, ma che potrebbe portare all'allungamento del giudizio e quindi delle udienze in tribunale.
Per la prima pare ci sia un accordo. Ciòè rimarrà Geoffrey Moncada, attuale direttore tecnico del Milan, seppur con un altro ruolo. Più come capo scouting, anche se poi potrebbe esserci una figura simile che gli verrà affiancata. Questa situazione sarebbe stata accettata per una sorta di compromesso e per portare avanti la situazione.
Per la seconda, almeno per il momento, no. Perché il dirigente juventino è abbastanza sicuro di potere cavarsela nell'indagine PRISMA, ma non vuole lasciare nulla al caso. D'altro canto Furlani ieri sera ha confermato come non sia ancora chiuso l'accordo con nessuno. "In questa attività ci sono vari filoni, varie preparazioni che stiamo facendo. Non abbiamo deciso o chiuso con nessuno, non commento su ruoli o soggetti. Però ci stiamo preparando, perché vogliamo preparare la parte sportiva”. Realisticamente ci possiamo attendere novità da un momento all'altro ed è probabile sarà un'altra giornata intensa.
Per la prima pare ci sia un accordo. Ciòè rimarrà Geoffrey Moncada, attuale direttore tecnico del Milan, seppur con un altro ruolo. Più come capo scouting, anche se poi potrebbe esserci una figura simile che gli verrà affiancata. Questa situazione sarebbe stata accettata per una sorta di compromesso e per portare avanti la situazione.
Per la seconda, almeno per il momento, no. Perché il dirigente juventino è abbastanza sicuro di potere cavarsela nell'indagine PRISMA, ma non vuole lasciare nulla al caso. D'altro canto Furlani ieri sera ha confermato come non sia ancora chiuso l'accordo con nessuno. "In questa attività ci sono vari filoni, varie preparazioni che stiamo facendo. Non abbiamo deciso o chiuso con nessuno, non commento su ruoli o soggetti. Però ci stiamo preparando, perché vogliamo preparare la parte sportiva”. Realisticamente ci possiamo attendere novità da un momento all'altro ed è probabile sarà un'altra giornata intensa.
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