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Marotta: "Triplete? Vogliamo essere protagonisti ovunque. Siamo orgogliosi di poterlo fare"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 20:32Primo piano
di Marco Corradi
per Linterista.it

Marotta: "Triplete? Vogliamo essere protagonisti ovunque. Siamo orgogliosi di poterlo fare"

Nel suo intervento ai microfoni di SportMediaset, prima di Inter-Milan e della semifinale d'andata di Coppa Italia, il presidente e ad nerazzurro Giuseppe Marotta commenta così la sfida e gli obiettivi nerazzurri: "Non parlo di Triplete. Dico però che l'obiettivo primario era essere presente alla fase finale di Serie A, Coppa Italia e Champions League. Questa è la prima fase di un test andata e ritorno, che determinerà una finalista. Siamo orgogliosi di esserci e vogliamo essere protagonisti ovunque".

Come risponde a Sala che, commentando il suo scetticismo sullo stadio, ha detto: "Marotta pensi a vincere lo scudetto"?

"Lo scetticismo a cui facevo riferimento non era riferito al progetto di San Siro. Mi riferivo al deficit e gap che coinvolge le società di Serie A e l'Italia: in Europa sono stati costruiti 150 stadi negli ultimi anni e in Italia solo due, infatti il Ministro dello Sport sta per istituire un commissario ad hoc. Dunque non volevo attaccare nessuno, bensì evidenziare questa situazione. Per quanto riguarda la parte sportiva e lo scudetto, dico che ci puntiamo, ma non solo a quello: vogliamo vincere anche la Coppa Italia". 

Preferite prendere una sola strada, come avete fatto due anni fa sulla Champions e l'anno scorso sullo scudetto, oppure vincere tutto?

"Io vorrei imboccare tutte e tre le strade, questa è la storia del nostro club. Vogliamo essere protagonisti, non escluderei questa competizione a scapito di un'altra. Noi vogliamo puntare tutto e voglio ringraziare tutta l'area tecnica: se siamo qua non è una questione di fortuna, ma di ottimo lavoro e di valori della società. Questa è la cosa più importante". 

Ci sono sempre più partite e sempre più competizioni. Come costruirete il futuro? Rose più profonde per fare più turnover?

"Credo che tutti gli addetti ai lavori stiano esaminando come impostare le rose, nonostante le limitazioni del Fair-Play Finanziario. Il calendario è intenso, aumentano di continuo gli impegni dei club e delle Nazionali, ma soprattutto aumentano le intensità di gioco e i contrasti sono sempre più ad alta velocità. Le percentuali degli infortuni muscolari si stanno ampiamente alzando e noi tutti, dai dirigenti ai club, dobbiamo riflettere su come creare un calendario più intelligente e adattabile alla situazione attuale". 

Se arriverete in fondo a tutto, avrete 55 partite ancor prima di iniziare il Mondiale per Club...

"Mi riferivo a questo, all'aumento degli infortuni e delle gare. Non dimentichiamo poi gli infortuni traumatici che sono sempre maggiori, in un calcio più veloce e dinamico. Le rose dovrebbero essere sempre più ampie, visti i tanti impegni tra club e Nazionali". 

Come commenta le voci su Paratici possibile ds del Milan? Che effetto le farebbe ritrovarlo?

"Nessun effetto, non sono situazioni che mi riguardano. Deciderà il Milan e lo farà al meglio per quello che lo riguarda".