
Genoa, dal rischio 777 Partners alla Romania. Sono passati solamente quattro mesi
Il Genoa è di proprietà del rumeno Dan Șucu, che detiene il 77% delle quote del club, acquistate da 777 Partners alla fine del 2024 per più di 45 milioni di euro
"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Nel settembre del 2021 la società 777 Partners, già attiva nel mondo del calcio con altre proprietà come quella dell'Hertha Berlino e del Vasco da Gama, rileva il Genoa da Enrico Preziosi, che cede a causa di una crisi finanziaria. Questo il comunicato. "È stato definito oggi il closing per la cessione del Genoa CFC. La holding 777 Partners è la nuova proprietaria del club più antico del calcio italiano. Il Professor Alberto Zangrillo ha fatto il suo ingresso nel consiglio d’amministrazione del Club ed è il nuovo Presidente". In seguito, a causa dei problemi economici di 777 Partners, Sucu acquista il 77%, mentre A-Cap - creditore di 777 - finanzia un aumento di capitale da 40 milioni e di fatto ritira le quote del club.
I risultati
Con 777 Partners ci sono stati alti e bassi: una prima retrocessione, è vero, ma anche la promozione grazie all'inserimento di Alberto Gilardino come allenatore, bravissimo sia nella sua prima stagione, arrivando secondo dietro il Frosinone e davanti a Bari e Parma, sia in quella successiva che ha portato una salvezza agevole e le plusvalenze Retegui e Gudmunsson. L'arrivo di Sucu è attualmente ingiudicabile, sebbene il cambio in panchina con Patrick Vieira abbia portato una media punti straordinaria che tiene ben lontano il Grifone dalla zona rossa della retrocessione.
Il futuro
Ancora complicato da dire, anche se Sucu è un imprenditore che ha fatto fortuna con Mobexpert, un'azienda di mobili, ed è anche il presidente della Confindustria rumena. L'idea è quasi certamente quella di confermarsi, anno dopo anno, in Serie A, magari acquisendo uno status via via più alto. Dipenderà, ovviamente, anche dai risultati raggiunti.
"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Nel settembre del 2021 la società 777 Partners, già attiva nel mondo del calcio con altre proprietà come quella dell'Hertha Berlino e del Vasco da Gama, rileva il Genoa da Enrico Preziosi, che cede a causa di una crisi finanziaria. Questo il comunicato. "È stato definito oggi il closing per la cessione del Genoa CFC. La holding 777 Partners è la nuova proprietaria del club più antico del calcio italiano. Il Professor Alberto Zangrillo ha fatto il suo ingresso nel consiglio d’amministrazione del Club ed è il nuovo Presidente". In seguito, a causa dei problemi economici di 777 Partners, Sucu acquista il 77%, mentre A-Cap - creditore di 777 - finanzia un aumento di capitale da 40 milioni e di fatto ritira le quote del club.
I risultati
Con 777 Partners ci sono stati alti e bassi: una prima retrocessione, è vero, ma anche la promozione grazie all'inserimento di Alberto Gilardino come allenatore, bravissimo sia nella sua prima stagione, arrivando secondo dietro il Frosinone e davanti a Bari e Parma, sia in quella successiva che ha portato una salvezza agevole e le plusvalenze Retegui e Gudmunsson. L'arrivo di Sucu è attualmente ingiudicabile, sebbene il cambio in panchina con Patrick Vieira abbia portato una media punti straordinaria che tiene ben lontano il Grifone dalla zona rossa della retrocessione.
Il futuro
Ancora complicato da dire, anche se Sucu è un imprenditore che ha fatto fortuna con Mobexpert, un'azienda di mobili, ed è anche il presidente della Confindustria rumena. L'idea è quasi certamente quella di confermarsi, anno dopo anno, in Serie A, magari acquisendo uno status via via più alto. Dipenderà, ovviamente, anche dai risultati raggiunti.
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