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TuttoBari - Quaranta: "Arrivai nell'anno peggiore, poi risalimmo con Lopez e tanti campioni. Ho lavorato con l'Inter, mentre ora..."
Oggi alle 15:00In Primo Piano
di Piervito Perta
per Tuttobari.com

TuttoBari - Quaranta: "Arrivai nell'anno peggiore, poi risalimmo con Lopez e tanti campioni. Ho lavorato con l'Inter, mentre ora..."

Nel proseguo della nostra intervista Raffaele Quaranta, trovano spazio ricordi dei suoi anni in biancorosso​​​​"Sono venuto a Bari nell'anno peggiore, ma poi c'è stata l'immediata risalita. Arrivai a 15 anni nel settore giovanile, che ci fu la retrocessione in C con Radice. Dopo, ci fu la doppia promozione sotto la guida dei Matarrese, ed io negli ultimi due anni venni portato da Bolchi ad allenarmi con la prima squadra. Ho vissuto il doppio salto non da protagonista, ma da comprimario, ma quegli anni hanno segnato il mio percorso. Quando ci si affeziona a quei colori, si rimane sempre legati". 

Tanti i fuoriclasse di quel periodo..."Erano tutti di un certo spessore, ma colui che mi ha lasciato il segno, anche perché cercavo di rubare quanti più segreti possibili, era certamente il capitano Totò Lopez. Parliamo comunque della squadra dei Bivi, dei Bergossi, dei Pieraccini, dei Sola e poi tutta la baresità di De Trizio, dei Loseto, di Cuccovillo, di Giusto. È tutta gente che sento ancora per tanti motivi, tra l'affetto e la collaborazione per quello che sto facendo adesso".

Sui rimpianti in carriera, Raffaele dice: "Forse l'unico è non aver mai esordito in Serie A. Però ricordo anche di aver giocato contro la Fiorentina in Coppa Italia, con Bolchi che decise di mettermi in campo. Quello che ho raggiunto, ad ogni modo, mi soddisfa pienamente".

Così, invece, parla della collaborazione con l'Inter"Sono rimasto nel giro dell'Inter per una quindicina d'anni, prima attraverso il progetto Inter Campus, poi mi è stata data la possibilità di entrare nello staff dell'Inter Academy, quindi stipendiato da parte loro. Mi ha lasciato un arricchimento culturale notevole, perché vivere esperienze in Cina, in Argentina, in Arabia Saudita ha ampliato il mio bagaglio professionale. Era tanta roba".

Questa la sua attuale collaborazione"Ora sono responsabile tecnico del settore giovanile del Casarano dove sono stato chiamato dal presidente Filograna, perché è tornato il vecchio patron in prima linea. Stiamo facendo tutti i campionati Under, e con la juniores parteciperemo anche al torneo di Viareggio. Mi occupo del coordinamento degli allenatori. Da quando ero ragazzino ad oggi che ho settant'anni, sono sempre stato in prima linea dentro e fuori dal campo e finché avrò voglia, continuerò a lavorare in questo sport meraviglioso e che la vita mi ha donato".