
Ascoli, Di Carlo: "Col Gubbio scontro diretto. I playoff sono sempre raggiungibili"
tmwradio
A TUTTA C con Cristiano Cesarini e Lucio Marinucci. Ospite: Mimmo Di Carlo (Allenatore Ascoli)
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Nel corso della puntata pomeridiana di A Tutta C, format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il tecnico dell'Ascoli Domenico Di Carlo, che ha fatto il punto della situazione sui bianconeri, che si trovano ora tra la zona playout e quella playoff: "Abbiamo ancora 12 punti a disposizione, bisogna cercare di fare il meglio e il massimo possibile per arrivare a fare le prestazioni per queste quattro partite, senza fare tanti calcoli: abbiamo una posizione di classifica che dice ci servano ancora tre o quattro punti per la salvezza, ma vincendo si possono aprire altri scenari. La squadra sta lavorando per questo".
Un girone il vostro, segnato anche dalle problematiche della Lucchese.
"Non è il primo anno che a Lucca vivono queste situazioni, spero che prima o poi si mettano a posto le regole per le iscrizioni e per quanto altro: ci sono società che fanno i salti mortali per tenere i conti a posto da inizio a fine campionato, e di questo gli organi competenti devono tenere conto, devono essere loro a frenare alcune società, alcune dirigenze, che non danno quella garanzia per cercare di finire l'anno. Guardiamo anche al Girone C e a quello che è successo a Taranto e Turris, per cui mi dispiace molto. E pensiamo al Taranto, lo scorso anno ha speso tanto per tentare l'assalto alla B e ora è stato escluso. Questa è una cosa che fa pensare, ma spero che per la Lucchese finisca nel miglior modo possibile: in questo momento, solidarietà soprattutto ai giocatori, ai fornitori, a tutti quelli che amano a Lucchese".
Torniamo al suo Ascoli: che impatto c'è stato da parte sua sulla squadra?
"Da quando sono tornato, conoscendo già tutti i giocatori, mi è stato più semplice mettere qualcosa di positivo, ma è chiaro che dobbiamo fare qualcosa in più. Si lavora sulla testa, sulla fiducia dei ragazzi, si lavora su tutto il gruppo, si cerca di responsabilizzare anche un po' la squadra, perché la squadra ha bisogno di certezze, di fiducia, di sapere cosa deve fare per cercare di arrivare al risultato. La mentalità deve essere sempre quella di allenarsi forte per cercare di arrivare alla partita nel meno modo possibile".
C'è la possibilità, con le 4 partite e i 12 punti in palio, di agganciare i playoff. E affronterete una diretta concorrente.
"Quella contro il Gubbio è una sorta di spareggio, loro saranno carichi ma noi cercheremo di alzare il livello di concentrazione e di attenzione. Perché sappiamo bene che con tre punti può cambiare la classifica, può cambiare tutto. Ed è questo, ci stiamo preparando per questo, ben sapendo che di fronte a noi c'è il Gubbio che comunque va rispettato perché è una squadra che è in salute. Grazie all'avvento di Fontana, è riuscito a ritrovare quella continuità che adesso la sta portando ad arrivare a questo finale di campionato: sarà una bellissima partita e noi dobbiamo essere bravi, coraggiosi, vogliosi per cercare di ottenere i tre punti con il Gubbio".
Un girone il vostro, segnato anche dalle problematiche della Lucchese.
"Non è il primo anno che a Lucca vivono queste situazioni, spero che prima o poi si mettano a posto le regole per le iscrizioni e per quanto altro: ci sono società che fanno i salti mortali per tenere i conti a posto da inizio a fine campionato, e di questo gli organi competenti devono tenere conto, devono essere loro a frenare alcune società, alcune dirigenze, che non danno quella garanzia per cercare di finire l'anno. Guardiamo anche al Girone C e a quello che è successo a Taranto e Turris, per cui mi dispiace molto. E pensiamo al Taranto, lo scorso anno ha speso tanto per tentare l'assalto alla B e ora è stato escluso. Questa è una cosa che fa pensare, ma spero che per la Lucchese finisca nel miglior modo possibile: in questo momento, solidarietà soprattutto ai giocatori, ai fornitori, a tutti quelli che amano a Lucchese".
Torniamo al suo Ascoli: che impatto c'è stato da parte sua sulla squadra?
"Da quando sono tornato, conoscendo già tutti i giocatori, mi è stato più semplice mettere qualcosa di positivo, ma è chiaro che dobbiamo fare qualcosa in più. Si lavora sulla testa, sulla fiducia dei ragazzi, si lavora su tutto il gruppo, si cerca di responsabilizzare anche un po' la squadra, perché la squadra ha bisogno di certezze, di fiducia, di sapere cosa deve fare per cercare di arrivare al risultato. La mentalità deve essere sempre quella di allenarsi forte per cercare di arrivare alla partita nel meno modo possibile".
C'è la possibilità, con le 4 partite e i 12 punti in palio, di agganciare i playoff. E affronterete una diretta concorrente.
"Quella contro il Gubbio è una sorta di spareggio, loro saranno carichi ma noi cercheremo di alzare il livello di concentrazione e di attenzione. Perché sappiamo bene che con tre punti può cambiare la classifica, può cambiare tutto. Ed è questo, ci stiamo preparando per questo, ben sapendo che di fronte a noi c'è il Gubbio che comunque va rispettato perché è una squadra che è in salute. Grazie all'avvento di Fontana, è riuscito a ritrovare quella continuità che adesso la sta portando ad arrivare a questo finale di campionato: sarà una bellissima partita e noi dobbiamo essere bravi, coraggiosi, vogliosi per cercare di ottenere i tre punti con il Gubbio".
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