
Pres Ternana: "Senza la B Cicerelli tornerebbe al Catania"
Lunghissima conferenza stampa in casa Ternana, col presidente Stefano D'Alessandro che ha motivato il "secondo" - il primo era rientrato molto velocemente per il volere dei giocatori - esonero del tecnico Ignazio Abate, sostituito adesso da Liverani. "Immagino tutte le curiosità che avete. Devo partire e lo faccio in modo brutale - le parole del presidente riprese da Ternananews.it -. Non tollero più che si ritorni a quella sera con una motivazione che non va più bene. Anche ieri è stata riportata la notizia che la motivazione era il mancato inserimento nella lista (del figlio Mattya, attaccante della Primavera, ndr). Non è più tollerabile. Si sta giocando in questo modo. Il problema non era l’esonero come non era l’altra volta. Il problema è D’Alessandro. D’Alessandro vuole il bene della Ternana. E’ il primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo quando vado a dormire. Ve l’ho detto. Siamo stati primi dopo tre partite: Pontedera, Gubbio e Pineto. Abbiamo perso 5 punti. Scontro diretto con l’Entella siamo a più due. Pescara noi pareggiamo Entella vince. Poi in quattro partite abbiamo perso 7 punti. Solo che voi non lo vedevate. Io smentisco subito quella cosa e oggi viene tirata nuovamente fuori. Ultime due partite 6 punti a disposizione ne abbiamo preso uno e lasciati 5 che sono quelli lasciati. Io faccio il presidente e devo fare qualcosa per invertire la rotta. Devo essere convinto di aver fatto tutto il possibile per vincere il campionato. Qualcuno non la pensa con me, ci sta? Galoppare cose che non ci stanno no. I numeri fanno la differenza. In due occasioni poteva dipendere da noi. Campobasso sapevamo prima eppure abbiamo perso. Se qualcuno pensava che io stavo li pronto no. Non è così. I fatti dimostrano che non è stato così. Il più rammaricato per quanto successo domenica sono io. Mi sto giocando la vittoria del campionato".
Lo sfogo prosegue e tocca diversi temi, tra cui il futuro del capocannoniere Cicerelli che potrebbe salutare in estate senza alcun beneficio economico per le casse rossoverdi: "Questa società sta programmando solo che non si vuole vedere. Io sono venuto il 25 settembre. Sapete i problemi qui dentro? Zero, tutti risolti da me. Il gruppo squadra vive in una bolla, messi nelle migliori condizioni di lavorare. Abbiamo aggiunto fisioterapisti e preparatori. Le trasferte più impegnative le facciamo in aereo quando c’è gente che lo fa in bicicletta. Costa eh. Il pullman è nostro, mettiamo la benzina, paghiamo l’autostrada e andiamo. Abbiamo messo come direttore il segretario generale del Milan e dell’Inter. Stiamo alzando il livello in tutto. Domani mattina andiamo a depositare la convenzione con il PEF. Il pullman? Arriva Troiani e ci dice qui non mi paga nessuno. Fermi fatemi vedere, ai ragazzi vi piace il pullman? Ecco il contratto nuovo. Ma non va bene. Facendo così è difficile. In 50 anni nessuno ha rifatto le radici dello stadio ma l’ho fatte io. Anche il cancello ho rifatto. Gestisco la Ternana come gestissi casa mia e lo faccio nel modo migliore in cui credo vada fatto. Sono stato accusato di aver sollevato dall’incarico un direttore generale ed un diesse. Sapete il contratto di Cicerelli? Se malauguratamente non saliamo torna a Catania. In C prestito oneroso dal sottoscritto perché prima non ha pagato nessuno. Il riscatto solo in caso di B. I geni del mercato. Se malauguratamente non vinciamo perso. Quando apro i cassetti c’è un casino. Fidatevi di chi questa azienda ci mette i soldi di tasca propria. Sto famoso qualcuno s’è perso, invece di girare per Orte è andato dritto".







