
Il derby di Milano è bloccato: tanta tattica, pochi acuti. 0-0 all'intervallo tra Milan e Inter
Equilibrio e pochi highlights. Il primo tempo di Milan-Inter, derby della Madonnina valido per la semifinale di andata di Coppa Italia, si conclude sul risultato di 0-0. Ritmi compassati con qualche occasionale sfuriata e ben poca precisione sotto rete. Le due squadre di Milano si studiano e si sfidano, per ora però prevale la paura di perdere alla voglia di vincere.
Il live TMW di Milan-Inter
Il primo squillo che non ti aspetti: è Correa a inaugurare la statistica legata ai tiri in porta, con una sassata centrale sugli sviluppi di corner che Maignan controlla a terra. Il Milan si affida a Leao e Reijnders, con qualche imprecisione, ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa: Abraham salva di testa su De Vrij, il mondo al contrario ma l’equilibrio regna.
Si accende Leao e parte in slalom, per poi concludere col mancino a incrociare: gran parata di Martinez col piede a terra. È una rondine, fa primavera: Bisseck e Darmian faticano sulla letale catena mancina rossonera, ma anche Reijnders inizia a disegnare calcio: Martinez esce ai limiti dell’area di rigore per chiudere un filtrante dell’olandese destinata ad Abraham. A cinque dalla fine è Calhanoglu a battere un colpo: punizione centrale ma velenosa, Maignan alza in corner. Ancora il francese, questa volta con un intervento più complicato, chiude sul colpo di testa di Frattesi al termine di un inserimento.
Il live TMW di Milan-Inter
Il primo squillo che non ti aspetti: è Correa a inaugurare la statistica legata ai tiri in porta, con una sassata centrale sugli sviluppi di corner che Maignan controlla a terra. Il Milan si affida a Leao e Reijnders, con qualche imprecisione, ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa: Abraham salva di testa su De Vrij, il mondo al contrario ma l’equilibrio regna.
Si accende Leao e parte in slalom, per poi concludere col mancino a incrociare: gran parata di Martinez col piede a terra. È una rondine, fa primavera: Bisseck e Darmian faticano sulla letale catena mancina rossonera, ma anche Reijnders inizia a disegnare calcio: Martinez esce ai limiti dell’area di rigore per chiudere un filtrante dell’olandese destinata ad Abraham. A cinque dalla fine è Calhanoglu a battere un colpo: punizione centrale ma velenosa, Maignan alza in corner. Ancora il francese, questa volta con un intervento più complicato, chiude sul colpo di testa di Frattesi al termine di un inserimento.
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