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Tonali: "Con tanti soldi in ballo, la bandiera è un'utopia. Milan? Ho tolto, ma anche dato"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:38Serie A
di Alessio Del Lungo

Tonali: "Con tanti soldi in ballo, la bandiera è un'utopia. Milan? Ho tolto, ma anche dato"

Sandro Tonali è passato dal Milan al Newcastle, lasciando un club di cui poteva diventare una bandiera. Il centrocampista, nell'intervista rilasciata al magazine U de La Repubblica, ha spiegato le motivazioni del suo addio: "È difficile, non puoi decidere da solo. È un mondo con tanti soldi: per i calciatori e per i club. Quando dici no, deve esserci anche quello del club. Nelle trattative è difficile che ci siano due no o due sì: c’è sempre un sì e un no. Nelle grandi squadre, con tanti soldi in ballo, la bandiera diventa un’utopia. Con il mio trasferimento da una parte ho tolto e dall’altra ho dato, aiutando il Milan a tenere il bilancio in attivo".

Buffon ha detto che gli italiani preferiscono la comfort zone alla rischiosa esperienza all’estero.
"In Italia si sta bene: sei a casa, hai tutto. Quando sei fuori ti mancano tante cose: cibo, famiglia, amici, mare. Quando le hai, non ci fai caso".


Per gli italiani lei è comunque un giocatore della Nazionale.ST: «Ne sono orgoglioso, prima della squalifica non avevo un posto ben definito: ero un po’ dentro e un po’ fuori. Ho giocato 21 partite, ma poche da titolare o per intero. Non ero un punto fermo. Ora che sono tornato nei piani del ct Spalletti devo restarci per forza".

Due generazioni di bambini non hanno vissuto l’Italia al Mondiale: fargliela vivere chiuderebbe il cerchio?
"Nel calcio come nella vita pensi sempre che la partita più importante sia la prossima. Ma io so di non poter sbagliare un’altra volta. E in Nazionale i pensieri di tutti noi vanno al Mondiale americano".