
Dietrofront Milan su Paratici, si riapre il casting: D'Amico in vantaggio su Tare
Sembrava essere tutto fatto. Il Milan aveva individuato in Fabio Paratici l'uomo giusto dal quale ripartire, ma la squalifica e l'operatività limitata almeno fino al prossimo luglio dell'ex dirigente di Juventus e Tottenham ha pesato e non poco nella decisione finale dell'amministratore delegato Giorgio Furlani.
Proprio quando le parti erano arrivate a discutere i dettagli del contratto, è sorto un ostacolo che ha fatto tramontare nell'arco di pochissime ore una trattative che addirittura era in via di definizione. Nella giornata di ieri proprio su questi lidi abbiamo approfondito la questione svelando i motivi dietro l'importante frenata che porterà adesso il Milan a riaprire il casting per il ruolo di direttore sportivo.
I nomi sono sempre gli stessi, la lista di Giorgio Furlani non ha subito variazioni. Igli Tare e Tony D'Amico saranno i due candidati che l'amministratore delegato rossonero ascolterà nei prossimi giorni, con l'attuale direttore sportivo dell'Atalanta che però godrebbe di un leggero vantaggio rispetto al collega ex Lazio. Per puro scruprolo, scrive questa mattina La Gazzetta dello Sport, il Milan incontrerà anche in candidati stranieri, ovvero Markus Krosche e Thiago Scuro, ma l'impressione è che si voglia alla fine puntare su un profilo italiano, o che quantomeno conosca bene il modo di lavorare in Serie A.
Ed è per questo che il Diavolo valuterebbe anche Giovanni Sartori del Bolgona e l'omonimo del Napoli Manna, che proprio come D'Amico sono però sotto contratto con altre squadre, ulteriore ostacolo a questa faccenda. Dopo la partita contro la Fiorentina, in un campionato senza pià grandi ambizioni, ripartirà subito la sfida al futuro, con il Milan che punta a rinnovarsi in fretta per tornare a competere ai vertici del calcio italiano ed europeo.







