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ESCLUSIVA MN - Evani: "Quest'anno gara a chi dava meno. Ma per il derby ho sensazioni positive"TUTTO mercato WEB
ieri alle 12:00Primo Piano
di Gaetano Mocciaro
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Evani: "Quest'anno gara a chi dava meno. Ma per il derby ho sensazioni positive"

Tredici anni di Milan, dalla polvere della Serie B ai trionfi in Coppa dei Campioni e in Intercontinentale. Quella del 1989 peraltro decisa da un suo gol. Parliamo di Alberico Evani, cuore rossonero, che ai microfoni di MilanNews.it ci dice la sua alla vigilia del derby di Coppa Italia.

Evani, che impressione le fa vedere il Milan in questa situazione?
"Devo dire che sono un po' sorpreso dall'andamento della squadra in campionato soprattutto ma anche nel percorso Champions, poteva andare direttamente agli ottavi di finale e invece non si è nemmeno qualificata nello spareggio contro una squadra nettamente alla portata. Sono più le colpe del Milan che i meriti degli altri, potevano fare molto di più. E in campionato l'andamento non è dei migliori, la squadra perde terreno, perde occasioni. È un peccato, sono convinto che la squadra sia individualmente valida ma nell'insieme non fanno squadra, non hanno uno spirito comune non riescono ad essere sintonizzati verso l'obiettivo".

Da fuori che idea si è fatto dei problemi del Milan?
"Io credo che semplicemente il Milan non riesca ad essere squadra, non ha il furore agonistico, non è il pugile che cerca di attaccare. Ma se tu non presso il gioco lo subisci. E ormai troppe volte si prendono gol a inizio partita sbagliando delle letture abbastanza semplici. Vuol dire che c'è della disattenzione, della superficialità e non mi spiego il perché. Potevano pensare già al derby? Non so, anche perché  quella contro il Napoli era una partita importante".

In 13 anni di Milan ha conosciuto il punto più basso e il punto più alto. Questo Milan le ricorda uno di quelli in cui ha giocato?
"Sono stato anche nel Milan che tribolava, che aveva difficoltà societarie e di squadra. Siamo ripartiti dalla Serie B, però avevamo un'altra società e altri giocatori. Questo Milan non ha alibi sotto questo aspetto, perché i giocatori ci sono e la società ha fatto il possibile per prendere i migliori a disposizione dell'allenatore".

Il paragone è esageratamente azzardato, partiamo da questa premessa. Ma l'anno della retrocessione può avere delle similitudini, per le premesse di inizio stagione e come sono andate a finire le cose?
"Io avevo 18 anni, giocai le ultime partite. Quella era una squadra che per molti interpreti era quella che vinse lo scudetto della stella. Sono quelle annate storte che capitano a tutti. Ma questo Milan ha la possibilità di rimediare nel derby, ma i giocatori devono metterci l'anima, cosa che non sempre hanno fatto".

Ennesimo derby con l'Inter
"Di certo non ci saranno problemi di motivazioni, non ci sarà bisogno che l'allenatore parli. I giocatori sanno quanto sia importante questa partita e mi auguro che trovino tutte le energie possibili. Quest'anno nei derby abbiamo sempre fatto bene, speriamo che proseguano".

Che derby si aspetta?
"Sul derby ho delle sensazioni positive, perché essendo stato giocatore so che in situazioni del genere partite come questa sono delle occasioni importantissime per rimediare. Per me è una chance imperdibile, pur sapendo che si gioca contro la squadra più forte del campionato e che ha possibilità di andare lontano anche in Europa. E a maggior ragione il Milan deve dare molto di più. Dev'esserci una gara a chi darà di più, al contrario di molte volte in stagione dove si è vista una gara a chi dà meno".

La Coppa Italia salverebbe la stagione?
"Salvare la stagione, no. Diciamo che è sempre e comunque un trofeo importante. È chiaro che i presupposti di inizio stagione erano altri e il Milan si trova in una posizione che non dovrebbe competergli. Dispiace vederlo lì, perché avrebbe avuto le possibilità di stare molto più su e non si spiega. Sono cambiati gli allenatori, non le difficoltà ad assemblare la squadra, a dargli entità. Perché poi le individualità ci sono".

Leao sta collezionando diverse panchine
"Spero che non sia una scelta tecnica, ma per preservarlo per una partita importantissima come il derby. Perché Leao è fondamentale, direi imprescindibile, per i numeri che ha, l'imprevedibilità, la superiorità che crea. Mi aspetto pertanto di vederlo contro l'Inter dal primo minuto".