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La rivelazione di Galeone: "Per un po’ sono stato arrabbiato con Allegri, non rispondevo nemmeno al telefono. Era diventato pigro. Ma deve tornare ad allenare"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 26 marzo 2025, 16:30News
di Antonello Gioia
per Milannews.it

La rivelazione di Galeone: "Per un po’ sono stato arrabbiato con Allegri, non rispondevo nemmeno al telefono. Era diventato pigro. Ma deve tornare ad allenare"

Giovanni Galeone non le manda a dire. L’ex allenatore, mentore di Massimiliano Allegri e protagonista di un calcio spumeggiante negli anni ‘80, si lascia andare a un’amara riflessione sul calcio moderno, senza troppi filtri. E quando si arriva a parlare di Dusan Vlahovic, la stoccata è netta: “La Juve gli dà un milione al mese, ma è forse l’unico slavo che non sa stoppare un pallone”.

Un’accusa pesante, soprattutto da uno che di talento slavo se ne intende: “Li adoro da 80 anni, ma lui proprio non ci riesce”. La speranza, per il centravanti serbo, è che l’arrivo di Tudor possa cambiare qualcosa. Ma per Galeone il problema è più ampio: il calcio italiano si è appiattito, è diventato prevedibile, noioso e privo di emozioni.

“Le partite al 90% sono di una noia mortale. I ragazzini non sanno più stoppare una palla, palleggiare o saltare l’uomo. Chi ci riesce andrebbe protetto dal WWF, perché è una specie in via d’estinzione”, attacca l’ex tecnico del Pescara nel corso della lunga intervista concessa al Corriere della Sera.

E anche sulla Juve, le parole sono dure: “Dietro le prime tre c’è il vuoto. Il Milan? Già detto. La Roma? Dopo mesi hanno capito che serviva Ranieri. Ora devono azzeccare il prossimo allenatore”.

E su Allegri? “Lo vedrei benissimo alla Roma. Per un po’ sono stato arrabbiato con lui, non rispondevo nemmeno al telefono. Era diventato pigro. Ma deve tornare ad allenare, è bravissimo”.

Galeone chiude con una battuta amara: “Fossi stato il Milan, lo avrei preso di corsa. Ma poi ci siamo sentiti e mi ha detto che lì non ci va. Io ‘sto calcio non lo capisco più”.