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tmw / milan / Pagelle
Bologna-Milan 2-1, le pagelle - GAME OVER!
ieri alle 22:44Pagelle
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

Bologna-Milan 2-1, le pagelle - GAME OVER!

Prima dei voti dei singoli giocatori, è giusto che questa sera, dove la stagione 2024-25 del Milan si svuota di ogni significato (da domenica vedrete come si svuoterà anche San Siro…), è giusto dare un voto al Milan nella sua complessità, perché questo disastro è partito a giugno scorso e ha pervaso tutto e tutti. 

MILAN 2: siete tutti responsabili: proprietà, dirigenza, allenatore e giocatori. Al 27 di febbraio, si è spenta la fiamma di ogni entusiasmo, di ogni illusoria speranza che potesse dare un senso a una situazione globale già complicatissima. Al termine di Milan-Parma 1-1 della stagione 1997-98, la Curva Sud espose uno striscione emblematico che recitava: “E ora rimanete soli con la vostra vergogna”. Mai tale pensiero risuona funesto e attuale. E pensare che questa partita, con una gestione politica in Lega diversa, si sarebbe potuta giocare in condizioni favorevoli al Milan...

MAIGNAN 6: in un primo tempo in cui il Bologna arriva nella sua zona, ha un solo intervento importante da fare, ed è quello su Dominguez al 35’ quando è bravo a chiudere l’angolo di tiro all’attaccante bolognese con tutta la figura. Nulla può sui due gol del Bologna.

JIMENEZ 4: un primo tempo di difficoltà, dove sbaglia situazioni tecniche individuali e poi va in grande sofferenza nel duello con Dominguez, al quale non riesce a prendere le misure. Dormita colossale sulla rimessa che porta in vantaggio il Bologna. (dall’84’ ABRAHAM SV). 

THIAW 6: si fa sentire bene su Castro, senza mai entrare in collisione fallosa con il nove di casa, che invece cerca spesso il corpo a corpo. 

PAVLOVIC 5: Castro, quando non va nella zona di Thiaw, passa nelle sue zolle di competenza, ma il serbo lo fa girare al largo. Macchia clamorosamente la sua prestazione perdendo Ndoye per il gol del 2-1 del Bologna.

THEO HERNANDEZ 5: Ndoye è un brutto cliente, che gioca in mezzo a lui e Pavlovic per cercare spazi. Nel duello singolo lo tiene discretamente bene ma quando deve arrivare prima dell’avversario, specie in fase offensiva, non è mai al posto giusto col il timing giusto.

FOFANA 5.5: sembra che le pile siano tornate ad una carica accettabile. Il duello con Ferguson è tosto, ma lui non molla mezzo centimetro. Imbuca un bel pallone su Gimenez, in un bagliore di giocata codificata per i movimenti del Bebote. Su di lui c’è un possibile rigore, che Mariani non fischia, per contatto con Ndoye. Poi non fa più filtro nel secondo tempo.

REIJNDERS 5: con il Milan che nel primo tempo è più impegnato a limitare il Bologna, tocca davvero pochi palloni tanto è vero che il dato dei passaggi effettuati è di appena sette. La situazione peggiora nel secondo tempo. 

MUSAH 6: usa le sue doti fisiche per prendere vantaggio sugli avversari, ma quando deve andare a fare le giocate che impattano, emergono i suoi limiti. La più emblematica è quella dopo 20 secondi da inizio gara, quando dosa malissimo il pallone per Gimenez nella chance che avrebbe potuto spaccare subito la gara. In fase di non possesso si sbatte e prova ad aiutare Jimenez su Dominguez. Anche nella ripresa, paradosso, ha le occasioni migliori lui con Skorupski che gli dice di no.  

JOAO FELIX 4: in campo contro pronostico, vaga alla ricerca di spazio e del pallone. Leao, con una delle poche giocate del Milan nel primo tempo, gli spalanca il corridoio per andare verso Skorupski, ma lui alla minima tirata di maglia si ferma. Poteva cercare di resistere. Anche nei 15’ del secondo tempo, non fa niente. (dal 60’ PULISIC 5: impalpabile. Ed è un problema).

LEAO 6: a conti fatti, è quello che costruisce due delle situazioni migliori per il Milan nella prima frazione. L’assist nel corridoio centrale per Joao Felix è bellissimo, ma il suo connazionale non accetta il corpo a corpo prolungato. Poi, al 43’, è perfetto nel leggere la spizzata di Gimenez, a saltare il diretto avversario, dribblare Skorupski e sbloccare una partita molto complicata. 

GIMENEZ 6: subito connesso con la gara, non riesce a chiudere in porta l’assist arretrato di Musah dopo neanche trenta secondi di gioco. Poi si sbatte tantissimo nell’aiutare la squadra. Decisiva la sua spizzata, in anticipo su Casale, che apre la strada a Leao per il gol che sblocca la partita. Nel secondo tempo non gli arrivano rifornimenti degni di tal nome. (dal 76’ JOVIC 5: ha una chance, non riesce a indirizzare il pallone). 

All. CONCEICAO 5: dopo questa sera, il resto del campionato che senso ha? Lui è un allenatore che ha bisogno di lavorare dall’inizio con una squadra, ha preso un gruppo che non ha le caratteristiche che lui vuole per il suo calcio. La squadra è cerebralmente piatta.