Pagellone Sampdoria: Venuti, Benedetti e Bellemo flop, Vismara reattivo
Vismara 6: primo squillo tra i pali al 41', reattivo sulla girata di Rabbi. Per il resto, pressoché inoperoso per buona parte della gara.
Bereszynski 6: nel primo tempo fa buona guardia e tenta la sortita offensiva quando il Cittadella concede spazio, con più personalità rispetto ai centrocampisti. Nella ripresa cala d'intensità e finisce la benzina.
(dal 76' Romagnoli s.v.: pochi minuti in campo, quando Bereszynski non ne ha più).
Riccio 5,5: rischia nel duello con Masciangelo nel finale.
Vulikic 6: dalle sue parti pochi pericoli, ben appostato. Prova ad alzare il baricentro nel tentativo di un assalto finale che non si concretizza
Venuti 5: l'esterno destro va in affanno nell'uno contro uno e non riesce a trovare varchi in fase di non possesso. In alcuni disimpegni si complica la vita più del dovuto.
(dal 59' Depaoli 6: impatta positivamente sul match andandosene in progressione e mettendo in mezzo un cross per l'incornata imprecisa di Tutino).
Benedetti 5: si applica, ma in modo confusionario. Troppi errori, sia tecnici che tattici.
(dal 59' Akinsanmiro 5,5: compassato, non subentra con il piglio che ci si aspetta).
Yepes 5: l'affinità con Bellemo non è ottimale. Spesso compiono lo stesso movimento ad accorciare verso i centrali, pestandosi i piedi e rendendo più macchinosa e prevedibile l'impostazione.
(dal 59' Meulensteen 6: più pulito e attento dei compagni di reparto).
Bellemo 5: oggetto misterioso della mediana doriana, non dà sostanza né qualità al reparto. Lo si nota solo per alcuni raddoppi a protezione della difesa, non sempre efficaci. È ancora l'ombra del giocatore visto a Como.
Ioannou 5: impreciso e poco lucido, spreca diversi palloni e talvolta appare mal posizionato in chiusura.
Tutino 5,5: l'unica conclusione della Samp nel primo tempo è un suo destro che si perde sul fondo. Costretto ad arretrare sulla linea dei centrocampisti perde lucidità negli ultimi metri. Resta comunque uno dei pochi elementi dinamici nell'abulia generale.
Coda 5: isolato e cercato di rado, ma fa poco movimento e non riesce a far salire la squadra.
(dal 70' Pedrola 6,5: rivederlo in campo è un piacere per gli occhi, ancor più in una partita in cui di piacevole alla vista c'è ben poco. Qualità in ogni giocata, sempre lucido, guadagna corner e il VAR gli nega il calcio di rigore dopo una serpentina in area).
All. Sottil 4,5: il turnover dovuto al turno infrasettimanale condiziona l'andamento della gara, con un centrocampo indebolito e il mancato utilizzo di Borini per fare rifiatare un Coda appannato (sulla vicenda Borini, a livello societario, sarebbe opportuno fare chiarezza). La squadra manca di identità e personalità, non cerca mai la profondità e appare molto scolastica, costretta ad arretrare di fronte all'aggressività di un Cittadella più in palla. A conti fatti, due conclusioni in 95' sono un dato preoccupante e la prestazione una delle più negative degli ultimi tempi. Alla luce dei risultati di ieri, un'occasione sprecata.