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Marocchino: "Da giocatore mi distraevo per ogni cosa. Dormii per un anno sulle casse di acqua"TUTTO mercato WEB
ieri alle 14:45Serie A
di Simone Lorini

Marocchino: "Da giocatore mi distraevo per ogni cosa. Dormii per un anno sulle casse di acqua"

Domenico Marocchino ha parlato della sua carriera nel corso della sua intervista di oggi con la Gazzetta dello Sport. Questo il suo ricordo sull'unica partita giocata in Nazionale: "Collovati segnò su corner battuto da me. Sono alto, eppure di testa non la prendevo mai. Da ragazzo mi ero beccato 6 punti di sutura dopo uno scontro. Così pensai che dovevo inventarmi una specialità: battere i corner, per esempio... Nella mia carriera a penalizzarmi è stata la distrazione. Mi distraevo per ogni cosa. Normale per uno che fino ai 17 anni è stato in collegio, avevo un debito di ossigeno nei confronti della vita".

E quando rientrava all’alba che succedeva?
"L’allenatore della Cremonese Settembrino ci mandò in ritiro. Figurarsi, esco, torno alle quattro di mattina e lo trovo steso sul mio letto. Per poco non mi prende un colpo. A proposito: si era rotta la rete che tiene il materasso e avevo sotto il letto delle casse di acqua. Ho dormito così per un anno".


La sua carriera
Domenico Marocchino, nato nel 1957, è stato un centrocampista e attaccante di talento, noto per la sua imprevedibilità e un pizzico di indolenza. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordì in Serie A con l'Atalanta prima di tornare alla Juventus, dove vinse due scudetti e una Coppa Italia. Nonostante le aspettative, non riuscì a imporsi come erede di Causio, ma diede comunque il suo contributo. La sua carriera proseguì con Sampdoria e Bologna, prima di un breve ritorno al Casale. Marocchino collezionò anche una presenza in Nazionale nel 1981. La sua carriera fu caratterizzata da lampi di genio e da una personalità fuori dagli schemi, che lo resero un personaggio amato e ricordato nel panorama calcistico italiano. Dopo il ritiro, è diventato un apprezzato opinionista televisivo.