
ESCLUSIVA TJ - Padovano sulla Juve: "Non brillante, mi aspetto qualcosa di diverso. Tudor? Penso sia consapevole del suo ruolo di traghettatore. Conte tiene alla Juve, sul suo ritorno..."
"Un allenatore non ha la bacchetta magica e non può incidere in così poco tempo. Non ho visto una Juve brillantissima, ma la cosa più importante erano i tre punti. Spero per il prosieguo di vedere un qualcosa di diverso, Tudor conosce l'ambiente e può avere qualche vantaggio in più per questo". Pensieri e parole di Michele Padovano, oggi stimato opinionista per Sky ed ex campione d'Europa con la maglia bianconera nel 1996, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:
Ti aspettavi che Tudor cambiasse già modulo alla prima partita?
"Me lo aspettavo dalle sue dichiarazioni, così come la titolarità immediata di Vlahovic. D'altronde ha ripetuto in tutte le salse che per lui è un attaccante molto forte e lo è anche per me, ma siamo sempre li ad aspettare il Vlahovic vero che non arriva".
La prestazione col Genoa è stato un piccolo segnale di risveglio, magari le cose possono cambiare con la fiducia di Tudor.
"Tutti noi ci speriamo, ma secondo me non cambierà nulla. Ha dimostrato di non essere un attaccante all'altezza di questo club. Poi da domani comincerà a segnare doppiette o triplette, ma per me è molto difficile".
Forse meglio vederlo in tandem con Kolo Muani, no?
"Possono giocare tranquillamente insieme, poi in questo momento Kolo Muani fornisce più garanzie ed è più affidabile. Vlahovic è un calciatore che gioca molto in maniera ansiosa e frenetica. Sono curioso di capire chi schiererà Tudor e come eventualmente li disporrà in campo".
Sei stata una delle poche voci fuori dal coro in merito all'esonero di Thiago Motta. Ci vuoi spiegare perché?
"Perché cambiare repentinamente a poche giornate dalla fine non è una mossa da Juventus. Poi chiaramente sarà successo un qualcosa all'interno che avrà sparigliato le carte al punto di cambiare, ma se così non fosse dovevano continuare con Thiago Motta. Io sono per continuare, magari lui sarebbe riuscito a condurre la squadra in Champions".
Un qualcosa, effettivamente, sembra esser successa all'interno.
"Sì, infatti la sensazione è quella".
Poi c'è anche da aggiungere che la Juventus delle ultime due sfide era svuotata e senz'anima.
"Obiettivamente le ultime due partite sono state molto indicative da questo punto di vista, però ho fatto il professionista per vent'anni e non ho mai giocato contro il mio allenatore. Anche se mi stava sulle scatole e non lo sopportavo. Tra le tante cose ho sentito anche che i giocatori giocassero contro Motta e non credo assolutamente a questa versione dei fatti. In realtà, a mio parere, si sono venute a creare delle situazioni importanti in cui sono venuti a mancare i giocatori più importanti come il già citato Vlahovic, Koopmeiners, Douglas Luiz, Nico Gonzalez. Se iniziano a mancarne sempre 4 o 5, qualsiasi allenatore sarebbe andato in difficoltà".
Visto che me lo hai menzionato, ma credi nel rilancio di Koopmeiners?
"E' uno di quei giocatori di personalità che è mancato nel corso della stagione. Resto dubbioso, ha sempre giocato sotto tono. Poi è facile addossare tutte le colpe all'allenatore, ma i giocatori devono sempre dare tutto. Se lo avessero fatto, i pareggi si sarebbero trasformati in vittorie e oggi staremo parlando di un'altra situazione".
Dunque, se fossi un dirigente della Juventus, cercheresti di cedere questi giocatori senza personalità e che non hanno fatto la differenza?
"Quando hai investito tanto per determinati giocatori che non hanno reso, è chiaro che prendi in considerazione la cessione per offerte allettanti. Se ti aspetti 10 e gioca da 5, non credo ci siano dubbi sul fatto che tu possa anche cambiare".
Uno da non cedere, invece, è Kenan Yildiz?
"E' un ragazzo forte e di qualità, ma non c'è nessun incedibile. La mia sensazione è che la Juventus prenderà in considerazione la cessione di tutti, specialmente se dovessero arrivare delle offerte importanti. Yildiz compreso".
La società, a tuo parere, rinnoverà il contratto ad Igor Tudor?
"Ho l'impressione che Tudor sia stato preso come traghettatore, quindi vogliono tentare di arrivare a tutti i costi in Champions e poi mettersi in mano a qualcuno che gli dia garanzie. Penso che Tudor lo sappia e ne sia consapevole, ma come si fa a dire di no alla squadra in cui hai giocato e a cui sei molto legato? Sotto questo aspetto lo capisco, ma penso che la società punterà su altri profili".
Per esempio Mancini che è già stato accostato in tempi più che recenti?
"Non lo so, io sono sempre un grandissimo sostenitore di Antonio Conte e quando c'è da rifondare è sempre un valore aggiunto. Lo sta dimostrando a Napoli, è un numero uno. E' un allenatore molto bravo che riesce a trasferire la sua idea di calcio ai calciatori in maniera molto rapida e brillante".
Insomma, mi hai fatto capire benissimo chi vorresti. Ma d'altronde ne abbiamo sempre parlato nelle scorse interviste.
"Se Antonio andasse alla Juve, io sarei felicissimo. E' stato il mio capitano, è un caro amico e so quanto ci tiene alla Juventus. In questo momento è giusto lasciarlo lavorare al Napoli, poi sono sempre convinto che alla fine riuscirà a vincere lo scudetto".
Si ringrazia Michele Padovano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.







