
Cosa farà Andrea Pinamonti? Riscatto non scontato, lui sogna una big. E il Sassuolo...
Otto gol in 28 partite di Serie A, Andrea Pinamonti sta contribuendo alla salvezza tranquilla di un Genoa che dopo 29 giornate è a +13 sull'Empoli terzultimo in classifica e che sabato sfiderà la nuova Juventus di Tudor per una delle sfide più interessanti del prossimo turno di campionato.
Scelto la scorsa estate dalla dirigenza rossoblù per sostituire Mateo Retegui, Pinamonti in estate è tornato in un club in cui aveva già giocato nella stagione 2019/20 (con un'altra proprietà) per dare continuità al suo impiego in Serie A dopo l'inattesa retrocessione del Sassuolo. E i fatti gli stanno dando ragione visto che quest'anno né Gilardino né tantomeno Vieira hanno messo in discussione il suo posto al centro dell'attacco.
Il futuro però è tutto da scrivere, non scontato. Il Genoa la scorsa estate ha acquistato Pinamonti dal Sassuolo con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 14.7 milioni di euro. Una cifra importante, che porterà la dirigenza rossoblù a confrontarsi con quella del Sassuolo sul da farsi. Ad oggi nessuno scenario è da escludere, nemmeno quello di un ritorno nel club con cui ha un contratto valido fino al 30 giugno 2027. E che presto tornerà in Serie A.
Il Genoa vorrebbe tenere Pinamonti ma deve fare i conti con cifre importanti, non solo quella del riscatto. Il bomber di Cles ha infatti uno stipendio da quattro milioni di euro lordi a stagione (2.2/2.3 milioni di euro netti l'anno) che va oltre i paletti fissati della società ligure per un monte-ingaggi che negli ultimi anni è stato ridimensionato grazie all'ottimo lavoro della dirigenza.
In tutto questo c'è da fare i conti con la volontà del giocatore, di un Pinamonti che a 25 anni spera nel salto in una big. Per farlo avrà però bisogno di un finale di stagione in crescendo: otto gol in 28 giornate non è bottino che ingolosisce le grandi squadre.
Scelto la scorsa estate dalla dirigenza rossoblù per sostituire Mateo Retegui, Pinamonti in estate è tornato in un club in cui aveva già giocato nella stagione 2019/20 (con un'altra proprietà) per dare continuità al suo impiego in Serie A dopo l'inattesa retrocessione del Sassuolo. E i fatti gli stanno dando ragione visto che quest'anno né Gilardino né tantomeno Vieira hanno messo in discussione il suo posto al centro dell'attacco.
Il futuro però è tutto da scrivere, non scontato. Il Genoa la scorsa estate ha acquistato Pinamonti dal Sassuolo con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 14.7 milioni di euro. Una cifra importante, che porterà la dirigenza rossoblù a confrontarsi con quella del Sassuolo sul da farsi. Ad oggi nessuno scenario è da escludere, nemmeno quello di un ritorno nel club con cui ha un contratto valido fino al 30 giugno 2027. E che presto tornerà in Serie A.
Il Genoa vorrebbe tenere Pinamonti ma deve fare i conti con cifre importanti, non solo quella del riscatto. Il bomber di Cles ha infatti uno stipendio da quattro milioni di euro lordi a stagione (2.2/2.3 milioni di euro netti l'anno) che va oltre i paletti fissati della società ligure per un monte-ingaggi che negli ultimi anni è stato ridimensionato grazie all'ottimo lavoro della dirigenza.
In tutto questo c'è da fare i conti con la volontà del giocatore, di un Pinamonti che a 25 anni spera nel salto in una big. Per farlo avrà però bisogno di un finale di stagione in crescendo: otto gol in 28 giornate non è bottino che ingolosisce le grandi squadre.
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