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Ranocchia: "Inter, rigore negato nel derby. Inzaghi? La squadra gli vuole bene, si vede"
Andrea Ranocchia, raggiunto a margine della presentazione della Junior Cup, ha parlato di vari temi: "Sono eventi fondamentali, lavorare sui ragazzi e dar loro la possibilità di giocare a calcio è fondamentale perché ci sono sempre meno ragazzi che giocano per strada. La mia generazione andava a scuola calcio, ma poi faceva 6-7 ore, finché non era buio, nel campetto sotto casa. È lì che si crea talento".
Che importanza ha per l'Inter il risultato del derby.
"Devono continuare su questa strada, è stata una partita sfortunata: tre pali, il rigore negato che ha inciso… Però importa il lavoro che stanno facendo, la mentalità costruita. Il campionato sarà molto più combattuto quest'anno".
L'impatto di Zalewski?
"L'assist che ha fatto l'avrebbero fatti in pochissimi, tanti avrebbero tirato. Ha fatto la scelta giusta, ha talento ed è giovane. Sicuramente il club ha scelto lui perché sa che può dare una mano".
Avresti cambiato altro nell'Inter sul mercato? "No, è una squadra completissima. Non vedo perché toccare gli equilibri di gruppo, è completa e ben distribuita in tutti i reparti. Io ci metterei dieci firme per avere sempre una squadra così".
Il Monza può sperare nella salvezza? "Io penso che tutti, finché non c'è l'aritmetica, è giusto che continuino a credere nell'impresa. È difficile, ma il calcio è strano. Mi auguro riescano a fare l'impresa, perché ho amici lì e voglio un gran bene a Galliani".
Hai lavorato con Inzaghi e Conte, quante differenze? "Beh, tante. Sono due persone diverse. Inzaghi è stato, è e credo che sarà un allenatore perfetto per questa squadra: si vede da quello che ha costruito negli anni e credo si percepisca anche da fuori il bene che la squadra gli vuole. È una cosa fondamentale per un allenatore, a prescindere da questioni tecniche o tattiche".
Che importanza ha per l'Inter il risultato del derby.
"Devono continuare su questa strada, è stata una partita sfortunata: tre pali, il rigore negato che ha inciso… Però importa il lavoro che stanno facendo, la mentalità costruita. Il campionato sarà molto più combattuto quest'anno".
L'impatto di Zalewski?
"L'assist che ha fatto l'avrebbero fatti in pochissimi, tanti avrebbero tirato. Ha fatto la scelta giusta, ha talento ed è giovane. Sicuramente il club ha scelto lui perché sa che può dare una mano".
Avresti cambiato altro nell'Inter sul mercato? "No, è una squadra completissima. Non vedo perché toccare gli equilibri di gruppo, è completa e ben distribuita in tutti i reparti. Io ci metterei dieci firme per avere sempre una squadra così".
Il Monza può sperare nella salvezza? "Io penso che tutti, finché non c'è l'aritmetica, è giusto che continuino a credere nell'impresa. È difficile, ma il calcio è strano. Mi auguro riescano a fare l'impresa, perché ho amici lì e voglio un gran bene a Galliani".
Hai lavorato con Inzaghi e Conte, quante differenze? "Beh, tante. Sono due persone diverse. Inzaghi è stato, è e credo che sarà un allenatore perfetto per questa squadra: si vede da quello che ha costruito negli anni e credo si percepisca anche da fuori il bene che la squadra gli vuole. È una cosa fondamentale per un allenatore, a prescindere da questioni tecniche o tattiche".
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