
Barella: "Come dice il mister, l'Inter nel DNA ha la voglia di vincere e alzare trofei"
Dopo il capitano Lautaro, anche il centrocampista nerazzurro Nicolò Barella ha rilasciato un'intervista ai microfoni della FIFA in vista del Mondiale per Club che l'Inter giocherà in estate (dal 14 giugno al 13 luglio) negli Stati Uniti: "Sicuramente è una bellissima esperienza. Una cosa nuova, perché io non ho mai giocato un Mondiale per Club, soprattutto questo è il primo con questo nuovo schema, quindi sicuramente è molto bello. Sarà anche una delle prime volte che vedo l’America, perché sono stato solo in ritiro per pochi giorni. Quindi sarà una bellissima esperienza. Delle cose nuove e le cose nuove sono sempre belle".
Sei eccitato per questa nuova competizione?
"Sicuramente è bellissimo, perché riusciamo a vedere le varie culture, magari, con qualche video, qualche video di uno stadio, del tifo. Quindi sarà bello viverlo e vedere l’emozione che si prova a tifare squadre di altri continenti. Io non ho mai giocato un mondiale. Parto con il Mondiale per Club. Quindi sicuramente per me è una grandissima emozione e me lo godrò al massimo".
Prima partita a Los Angeles, in uno stadio da 90.000 spettatori, contro il Monterrey. Probabile che lo stadio sia pieno di tifosi messicani...
"Sicuramente siamo abituati, perché anche San Siro, quando spinge, ci sono tante persone. Quindi abbiamo questa abitudine. Però sarà sicuramente bello vedere com’è il loro rapporto. Il rapporto dei tifosi del Monterrey con la loro squadra. Magari ci saranno anche i tifosi imparziali che verranno solo a vedersi lo spettacolo. Quindi cercheremo di dare loro un bello spettacolo e dare il massimo".
Poi Seattle, contro il River Plate...
"Sicuramente quando è uscito il sorteggio ne abbiamo parlato anche con i nostri compagni argentini, che sono abituati a giocare in questo clima caldo. Ci hanno trasmesso un po’ di sensazioni e noi lo aspettiamo. Ce lo godremo al massimo. Come ho detto, sarà emozionante e bello. Però penso che alla fine non conta chi ha più o meno tifosi in quel momento, ma conta chi ha più voglia di vincere".
A cosa aspira l’Inter al Mondiale per Club?
"Come ha detto il mister (Simone Inzaghi, ndr) e come diciamo sempre, nella sua storia l’Inter ha nel suo DNA la voglia di vincere e alzare i trofei. Ci sono stagioni in cui va bene e stagioni in cui va meno bene. Sicuramente in tutte le competizioni in cui partecipiamo il nostro obiettivo è vincere. È cercare di alzare il trofeo per noi, per i nostri tifosi, per tutta l’Inter. Quindi andremo là con la voglia di fare bene. Sappiamo che è una competizione difficilissima. Verrà dopo un campionato lungo e tante competizioni. Quindi, magari, ci saranno tanti fattori da valutare, però il nostro obiettivo è andare là per alzare quel trofeo".
Quale star dello sport vorresti incontrare a Los Angeles?
"Bella domanda. Io ho sempre detto, dato che andiamo lì, che tra tutti gli sportivi il mio idolo è LeBron James. Quindi sicuramente, se ci fosse la possibilità, anche solo di andare a vedere una sua partita, dato che non ho avuto l'opportunità, o di incontrarlo, mi farebbe molto piacere".
Curioso di conoscere meglio l’America?
"Sì, parlando della NBA, che è lo sport che ho seguito di più, mi piacerebbe sicuramente vedere il loro approccio alle partite, la loro cultura sportiva. Non parlo solo della NBA. Sarà sicuramente anche nel football, nel baseball. Vedere come vivono loro le partite, il pre-partita, la routine. Quella è una cosa che mi piacerebbe vedere e vivere per poi, magari, non dico di riportare qua, ma prendere degli spunti".
Quanto è importante Lautaro Martinez per la squadra?
"Sicuramente è il nostro capitano, a prescindere dall’avere la fascia in campo. È un leader dello spogliatoio, da tanti anni qua. Sa cosa vuol dire vincere e trasmettere che cos’è l’Inter, quindi sicuramente è un punto di riferimento per tutti noi, e lo sarà ancora di più, dato che ha avuto la fortuna di giocare tante partite internazionali - ce ne sono anche altri, ma diciamo che sicuramente lui è quello che è arrivato più in alto. Quindi sicuramente, come in tutte le partite, oltre al gruppo avremo bisogno anche dei singoli e appunto se servirà ci aggrapperemo anche a lui".







